Da una rosa di dieci studi professionali di diverse province uscirà quello che lavorerà sullo strumento urbanistico per regolare l'edilizia dei prossimi anni Ben 169 le osservazioni arrivate dai cittadini Primato ad Alcenago con 42 su 685 residenti Già dalla prossima settimana, al rientro delle ferie, riprenderà l'iter per la stesura definitiva del «piano degli interventi» che, con il Pat, piano di assetto del territorio, diventerà lo strumento urbanistico del comune che disciplinerà l'edilizia, i servizi e le infrastrutture dei prossimi dieci anni. Il sindaco Mauro Bellamoli, determinato a «stabilire le regole degli accordi pubblici e privati, o accordi di programma, in sintonia anche con l'opposizione, e rilanciare l'economia», punta ad avere già a fine agosto, lo studio tecnico scelto per la stesura del piano degli interventi, che dovrà vagliare ben 169 istanzeproposte presentate da altrettanti cittadini «a cui va data al più presto una risposta definitiva». Quest'oggi si riunisce la commissione per la selezione dello studio tecnico che sarà incaricato di predisporre il piano di interventi. Dieci le domande presentate provenienti da studi tecnici di Verona, Vicenza, Padova e Venezia. Il Piano degli interventi segue il PAT, piano di assetto del territorio, redatto dall'ingegner Silvano Carli e dall'architetto Marzio Dal Cin e definitivamente approvato dalla Regione un anno fa, e il documento del sindaco, approvato dal consiglio comunale lo scorso novembre, che fissa gli indirizzi e linee guida, a cui l'equipe di tecnici che si aggiudicherà l'incarico, si dovrà attenere per la stesura del nuovo strumento urbanistico. La commissione sarà presieduta dall'architetto Claudio Puttini, responsabile dell'area urbanistica e lavori pubblici del comune e avrà due tecnici designati dagli ordini professionali degli architetti ed ingegneri. Il sindaco Bellamoli è convinto che «con il piano casa varato dal governo e il piano degli interventi, potranno ripartire l'edilizia e l'economia, a vantaggio dell'occupazione e che porterà dei sicuri miglioramenti al territorio, attraverso il sistema dei crediti edilizi che consentono l'incentivazione la trasformazione di aree produttive abbandonate in collina e la riqualificazione di alcune aree industriali», che potranno essere convertite in direzionali e commerciali. Interessante anche la composizione delle istanze e proposte presentate dai cittadini. Il primato spetta ad Alcenago che su 685 abitanti, 42 hanno presentato istanze (circa sei su 100 abitanti); 43 domandeproposte sono invece quelle presentate da residenti del capoluogo (4960 abitanti), seguono 30 da Lugo (1975), 15 da Stallavena (1161), 15 da Azzago (642), 13 domande da Rosaro (510), 10 da Romagnano (610) e una da Alzaré. Va ricordato infine che nel comune di Grezzana, secondo gli ultimi dati statistici, circa il 72 per cento delle abitazioni sono occupate a titolo di proprietà, con percentuali superiori nelle frazioni; ciò spiega l'interesse a presentare delle osservazioni per una puntuale stesura del piano degli interventi.A.S.
GREZZANA. Piano interventi, è il giorno della scelta
La città di Alcenago ha presentato il maggior numero di istanze (42 su 685 residenti) per la stesura del piano degli interventi, che sarà lo strumento urbanistico del comune per regolare l'edilizia e i servizi per i prossimi dieci anni. La commissione per la selezione dello studio tecnico che sarà incaricato di predisporre il piano degli interventi si è riunita oggi e ha presentato dieci domande provenienti da studi tecnici di diverse province. Il piano degli interventi seguirà il PAT, piano di assetto del territorio, e dovrà attenere agli indirizzi e linee guida fissati dal sindaco e dal consiglio comunale.
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