il museo IN LOCALITÀ Costa di Carpasio, immerso nella natura e in un silenzio che sembra appartenere ad un altro tempo, sorge il Museo della Resistenza, allestito all'interno dello stesso "casone" in cui si stabilì il comando della Prima Zona Liguria, tra le prime spontanee formazioni partigiane, subito dopo la firma dell'armistizio dell'8 settembre 1943. L'esposizione, composta da circa trecento reperti originali di diverso genere, oltre ad una quantità considerevole di documenti e fotografie, costituisce una delle più importanti testimonianze relative alla vita ed alle azioni della Resistenza sul territorio ligure, una delle zone più"calde" d'Italia. Armi, divise, bandiere e munizioni parlano di una guerra durissima, combattuta colpo su colpo, ma la dimensione più umana del dramma si legge soprattutto nelle lettere dei condannati, nell'addio alle madri e alle spose, nella barella macchiata di sangue su cui il comandante Silvio Bonfante "Cion" si tolse la vita per non cadere in mano nemica. Il Museo della Resistenza è aperto da aprile a ottobre, sabato e domenica e giorni festivi dalle ore 9 alle 18; negli altri periodi, è visitabile su prenotazione, contattando la Segreteria dell'Istituto storico della Resistenza e dell'Età contemporanea (0183-650755). Ingresso gratuito.
LIGURIA - Nel casone di costale memorie della resistenza
il museo IN LOCALITÀ Costa di Carpasio, immerso nella natura e in un silenzio che sembra appartenere ad un altro tempo, sorge il Museo della Resistenza, allestito all'interno dello stesso "casone" in cui si stabilì il comando della Prima Zona Liguria, tra le prime spontanee formazioni partigiane, subito dopo la firma dell'armistizio dell'8 settembre 1943. L'esposizione, composta da circa trecento reperti originali di diverso genere, oltre ad una quantità considerevole di documenti e fotografie, costituisce una delle più importanti testimonianze relative alla vita ed alle azioni della Resistenza sul territorio ligure, una delle zone più"calde" d'Italia. Armi, divise, bandiere e munizioni parlano di una guerra durissima, combattuta colpo su colpo, ma la dimensione più umana del dramma si legge soprattutto nelle lettere dei condannati, nell'addio alle madri e alle spose, nella barella macchiata di sangue su cui il comandante Silvio Bonfante "Cion" si tolse la vita per non cadere in mano nemica. Il Museo della Resistenza è aperto da aprile a ottobre, sabato e domenica e giorni festivi dalle ore 9 alle 18; negli altri periodi, è visitabile su prenotazione, contattando la Segreteria dell'Istituto storico della Resistenza e dell'Età contemporanea (0183-650755). Ingresso gratuito.
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