A Ferragosto 26 di visitatori in meno dell'anno scorso Turisti alla riscoperta dell'archeologia. È questo il quadro che si delinea analizzando le attrazioni più visitate in città durante la giornata di Ferragosto. Musei e monumenti hanno fatto registrare un calo del 9,1 di presenze rispetto all'anno scorso, ma anche di fronte a un dato negativo, la direzione dei Musei Civici ha buoni motivi per sorridere. «Come ha già detto più volte anche l'assessore al Turismo Erminia Perbellini, Verona sta tenendo bene anche in un momento così difficile ha commentato la direttrice, Paola Marini - . Abbiamo registrato una lieve flessione, ma siamo comunque ottimisti perché le nostre risorse sono ancora in grado di attrarre migliaia di turisti ». Nell'intera giornata di sabato ci sono stati 4.683 visitatori, esattamente 470 in meno rispetto al 2008. Un calo in linea con l'andamento degli arrivi e delle presenze turistiche in riva all'Adige nel primo semestre dell'anno, registrato da un'analisi della Provincia dei giorni scorsi. Il calo percentuale più importante ha interessato una delle attrazioni più celebri della «città dell'amore»: la casa di Giulietta. «Solo» 1.129 visitatori ad ammirare il celebre balcone e le stanze rese immortali dai versi shakespeariani, esattamente 406 in meno rispetto al 2008 (pari al 26,4). Anche all'Arena, le cose non sono andate molto diversamente, nonostante si sia confermata ancora l'attrazione maggiormente visitata. Se a Ferragosto del 2008 i visitatori dell'anfiteatro erano stati 2.439, quest'anno sono stati 2.313, con un calo del 5,1. Il mito dei due amanti sembra avere meno effetto sui turisti: anche la Tomba di Giulietta è in deficit rispetto all'anno scorso. Da 368 biglietti nel 2008 ai 284 di sabato, per una recessione del 22,8. A completare la lista delle attrazioni «in crisi», c'è anche il museo di Castelvecchio con 42 visite in meno rispetto a un anno fa. Di fronte a tale scenario risaltano con ancora maggior evidenza i risultati dei due musei archeologici della città: quello del Teatro Romano e quello Maffeiano. Al primo sono stati 374 i turisti censiti, ben 114 in più (un incremento del 43,8). Al Maffeiano il vero record: i visitatori sono esattamente raddoppiati da un anno con l'altro (dai 74 del 2008 ai 148 di sabato). Il segreto di questo successo? «Molto probabilmente dipende dall'ottimo trend della Verona Card, l'iniziativa che consente di accedere a tutti i musei con un unico biglietto dal prezzo contenuto ha spiegato la direttrice Marini - . I turisti approfittano di questa opportunità per visitare ogni singola attrattiva».