Estate a Napoli Dati contrastanti, ed è polemica Esplode la polemica sugli alberghi vuoti a Napoli, ma il dato più interessante è che mentre gli imprenditori parlano di crisi nera i musei napoletani sono pieni. Ben dodicimila presenze nella settimana di ferragosto con un più 20 per cento rispetto allo scorso anno. A suonare la riscossa è il Museo archeologico: ben 5 mila visitatori. Così l'assessora comunale al Turismo Valeria Valente dà una diversa lettura dei dati forniti da Federalberghi (il 50 delle strutture ricettive vuote): «Ci sono hotel completamente pieni e altri semivuoti. Vengono premiati gli alberghi che stringono accordi con tour operator nazionali e internazionali». Musei, 12 mila visitatori Boom a sorpresa mentre gli alberghi sono semivuoti: più 20 NAPOLI - Musei pieni, alberghi vuoti. Nella settimana di ferragosto, le biglietterie napoletane hanno visto aumentare il numero degli ingressi del 20 rispetto allo scorso anno. È una risalita dal baratro, dopo i numeri disastrosi delle ultime due stagioni estive. Meno lavoro, invece, nelle portinerie degli hotel napoletani: durante i sette giorni appena trascorsi, alberghi pieni solo per metà, secondo i dati forniti da Federalberghi. Sono stati in tutto 13 mila, coloro che hanno scelto di visitare uno dei musei di Napoli, tra il 12 e il 16 agosto. Nello stesso periodo dell'anno precedente si era raggiunta, a mala pena, quota 10 mila. Si può, dunque, cominciare a sperare che si tratti di un'inversione di tendenza. A suonare la riscossa è, innanzitutto, il Museo archeologico: da solo, ha attirato ben 5 mila visitatori. Nel complesso sono state tutte le strutture museali ad andare bene, con una media di 2 mila ingressi: in particolare, 1800 visite a Capodimonte e, poco meno, 1400, al Madre. Tutt'altra musica in confronto al 2008, quando l'Archeologico era solo ventinovesimo nella classifica dei musei italiani più visitati, con un secco 19 di turisti in meno del 2007. Soddisfatto Pino Codispotti, responsabile di Campania Artecard: «Finalmente tiriamo un sospiro di sollievo, bisogna però fare attenzione e lavorare duramente per il futuro ». Ma per ora, i musei della regione Campania rimangono poco attraenti dal punto di vista degli investimenti privati. La gestione delle biglietterie, dei caffé, delle librerie e dei ristoranti interni, infatti, non sembrano fare gola all'imprenditoria del settore. Nella maggior parte dei complessi espositivi, le convenzioni con i privati sono scadute nel tra il 2007 e il 2008 e non ancora rinnovate. Il mercato dei servizi legati al tursimo culturale, in Campania, stenta a decollare. Di cattivo umore sono gli albergatori napoletani per come le cose sono andate sinora. Si sentono penalizzati da questa estate in cui il mare non ha davvero bagnato Napoli. L'assessore al turismo Valeria Valente dà una diversa lettura dei dati forniti da Federalberghi (il 50 delle strutture ricettive vuote): «La situazione è disomogenea. Ci sono hotel completamente pieni ed altri semivuoti ». La causa, secondo l'assessore, va individuata non nel mare inquinato ma nelle dinamiche commerciali: «Vengono premiati gli alberghi che stringono accordi con tour operator nazionali e internazionali». Bene Madre e Archeologico Trend positivo per i musei napoletani nella settimana di Ferragosto. Sono stati oltre 13 mila gli ingressi tra il 12 e il 16 agosto: il 20 in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In cima alla classifica dei siti espositivi più visitati rimane il Museo archeologico con 5 mila biglietti staccati. Segue la pinacoteca di Capodimonte con 1800 visite e poi il Museo di arte contemporanea con 1400 ingressi