Con gli introiti degli oneri di urbanizzazione il Comune aveva previsto una serie di interventi che ora sono in forse QUARRATA. Concessioni edilizie già approvate dall'apposita commissione e ferme negli uffici del servizio urbanistica da mesi. La crisi frena, sia i privati che le società intenzionate a costruire, e in tanti preferiscono lasciar giacere le pratiche in Comune piuttosto che ritirarle subito e pagare la quota degli oneri di urbanizzazione. Risultato: rispetto al 2008, in cui gli entroiti degli oneri erano già diminuiti rispetto agli anni precedenti, nei primi mesi del 2009 la situazione è precipitata. Il Comune, che pensava di poter eseguire tutta una serie di interventi con questi soldi, si trova in seria difficoltà. «Faremo il possibile - annuncia il vicesindaco Marco Mazzanti, assessore ai lavori pubblici - per realizzare le opere previste. Al rientro dalle ferie, la giunta si riunirà e affronterà il problema. Se le cose dovessero rimanere così, ci attiveremo per reperire i finanziamenti necessari all'esecuzione dei lavori previsti». Interventi, in molti casi, attesi e sollecitati da anni. Quattro per tutti: la riasfaltatura di via Montemagno, la prima parte di lavori alla Ferruccia, l'illuminazione di via don Sturzo e via Einaudi (nel centro di Quarrata) e del tratto di via Fiorentina tra Barba e il Mercatone Florenzi (da via Ricasoli al bar Rossini). Di 95mila euro la cifra stanziata nel bilancio di previsione 2009 per via Montemagno, che da Santonuovo conduce alla frazione collinare, dissestata da buche e dossi che creano pericoli alla circolazione. La spesa complessiva per i lavori alla Ferruccia è stimata in 380mila euro. Il Comune ha previsto nel bilancio 2009 110mila euro per il riordino della viabilità attorno alla chiesa dei santi Filippo e Giacomo, con la promessa di pensare nei prossimi due anni ai parcheggi. Di 30mila euro la cifra stanziata per l'illuminazione di via don Sturzo e via Einaudi, 25mila euro quella per l'illuminazione al Barba. Con la progressiva riduzione dei trasferimenti statali e l'abolizione dell'Ici, il Comune contava, per recuperare liquidità, sugli oneri di urbanizzazione e sulla vendita immediata di tre immobili di proprietà: le ex scuole di Montemagno e Tizzana e l'area dove doveva nascere la piscina del Pollaiolo. Ma i bandi per Montemagno e la piscina sono andati deserti, ed è stato necessario indire in tutta fretta una nuova gara. Il risultato è un vivere alla giornata che ingabbia i progetti dell'ente. «Sicuramente speravamo che gli introiti degli oneri di urbanizzazione fossero più elevati, ma le concessioni non vengono ritirate. Progetti già approvati in sede di commissione urbanistica rimangono fermi nei cassetti. Diciamo che se, fino allo scorso anno, si aspettava magari un anno a costruire ma le concessioni venivano ritirate subito, adesso non lo si fa per mancanza di soldi». È migliore la situazione per i piccoli interventi: ampliamenti o ristrutturazioni di parti di case per esigenze familiari (magari un figlio che si sposa). Ferme invece le concessioni per le nuove costruzioni e i nuovi fabbricati condominiali. Quelli in cui, per intenderci, è necessario pagare anche 100mila euro di oneri di urbanizzazione. La spesa è rimandata a tempi migliori.