Il sindaco spera di ottenere da un fondo speciale regionale la somma restante per poter utilizzare il manufatto di Santa Viola Il Consiglio approva il terzo stralcio dei lavori: 165mila euro li metterà il Comune, altri 250mila la Regione Veneto Per completare il Forte di Santa Viola e renderlo funzionale servono 1 milione e 100 mila euro. Il progetto del terzo stralcio dei lavori è stato approvato dal consiglio comunale durante l'ultima riunione. Si sono astenuti i rappresentanti delle liste civiche «Grezzana Nuova», «Il Melograno» e «9 frazioni Lega Nord Liga Veneta». «Il forte di Santa Viola va completato, non si può lasciare un'opera a metà, bisogna renderlo funzionale ed occorre bonificare l'omonima pineta circostante», ha sostenuto con forza il sindaco Mauro Bellamoli. Per i lavori di completamento il comune ha messo a disposizione 165 mila euro e 250 mila sono già stati assegnati dalla Regione Veneto. «Per la somma rimanente», ha precisato il sindaco Bellamoli, «abbiamo colto l'opportunità di inserirci in un bando che sarà gestito dall'amministrazione provinciale e che coinvolgerà il Servizio forestale regionale». Molti degli alberi della pineta di Santa Viola sono infatti stati colpiti dalla processionaria e dovranno essere tolti, e l'intenzione è quella di lasciare spazio a piante autoctone, della zona. Giuseppe Ferrari (lista 9 frazioni Lega Nord, Liga Veneta) ha però sottolineato: «Il comune ha ancora in atto una convenzione con la Comunità Montana della Lessinia che ha eseguito i primi due primi interventi sul Forte di Santa Viola». «Quella convenzione», ha concluso però il primo cittadino, «seguirà il suo iter». Il progetto per il recupero del Forte di Santa Viola è stato redatto dagli architetti Fiorenzo Meneghelli e Massimiliano Valdinoci e approvato dal consiglio nel 2004. Del progetto, attraverso la Comunità Montana della Lessinia, sono stati realizzati due dei tre stralci di opere, che hanno riguardato in particolare la messa in sicurezza del manufatto. Sono stati liberati dalle macerie e terriccio accumulato sia all'esterno che all'interno, la copertura, il vallo e tutti gli ambienti dei piani, sono stati ripristinati i gradini e i profili di una delle due scale che collegano il fossato alla sommità dell'edificio. Poi sono stati realizzati una scala di collegamento ai vari piani, i corridoi di collegamento dei vari spazi, sono stati consolidati i cornicioni e le volte di copertura dei piani, è stata consolidata e ripristinata la muratura esistente ed è stata predisposta la rete di distribuzione dei servizi (elettrici, termici ed idrici), al di sotto dei pavimenti del piano terra e i serramenti esterni del forte. Il costo complessivo dei due primi stralci è stato di 862 mila euro, finanziato dal comune per 136.500 euro, da fondi Europei (Gal, Gruppo azione locale) per 260 mila euro, da contributi della Fondazione Cariverona per 100 mila euro, della Regione Veneto per 130 mila e 500 euro, dal Banco Popolare di Verona per 75 mila e dalla Provincia di Verona per 160 mila. Il costo complessivo per il recupero del Forte di Santa Viola, aggiornato al 30 luglio 2009, è di 1.961.220 euro. «Abbiamo», spiega il sindaco Mauro Bellamoli, «un progetto di utilizzo realizzato dai giovani dell'Università di Verona che prevederebbe nel forte un museo sulla prima guerra mondiale e sull'attività del forte, oltre allo sviluppo del turismo giovanile volto agli scambi culturali internazionali tra i giovani. Ora sono allo studio altri progetti di impiego, nei quali saranno coinvolte tutte le realtà istituzionali e imprenditoriali della Valpantena e della Lessinia». «Il Forte di Santa Viola e l'omonima pineta, sono alle porte della Lessinia e possono offrire alcune opportunità di crescita, prestandosi, ad esempio, alla produzione di energia alternativa con i sistemi fotovoltaici ed eolici».