Ma i soprintendenti sono soddisfatti: "Tutti pensavamo che sarebbe andata molto peggio" Ferragosto con il segno rosso nei musei statali. Con una flessione di visitatori - in rapporto allo stesso periodo dello scorso anno - che tocca la media del 7,56, registrata nei tre giorni del fine settimana, da venerdì a domenica compresi. Complessivamente, la punta più alta del calo nei 16 istituti statali è stata venerdì 14 agosto, con -9,16, seguita da -7,42 a Ferragosto e da -6,12 domenica, pari a 17.573 ingressi contro i 19.345 relativi al 2008, con -1.772 il venerdì, -1.386 il sabato e -1.070 la domenica. Il decremento tocca soprattutto alcune delle gallerie e dei musei più importati, generalmente tra i più affollati. Se gli Uffizi in parte tengono (con una media di circa 6 mila ingressi al giorno: venerdì-0,43; sabato-0,38; domenica -5,31), va peggio per Galleria dellAccademia con oscillazioni tra 3.990 e 4.820 ingressi quotidiani (-8,20; -10,92 ;-1,91). In picchiata anche la Galleria Palatina e la Galleria di Arte Moderna a Palazzo Pitti: il raffronto dello stesso periodo del 2008 vede le due raccolte calare del 31,73, 29,26 e 17,23. Peggio ancora per i capolavori di Michelangelo alle Cappelle Medicee, penalizzati da scarso pubblico con -33,46; -29,81 e -20,16, ossia i circa 1000-1327 ingressi scendono a 800 al giorno. Vediamo il Museo Nazionale del Bargello, sempre nei giorni di questo weekend di festa: -10,05; -2,35 e infine, a sorpresa, un recupero con 16,95 la domenica 16 agosto con 683 ingressi contro i 584 del 2008. E non fanno eccezione neppure il Giardino di Boboli e il Museo degli Argenti (con biglietto cumulativo) che perdono rispettivamente 7,73, 12,48 e 7,76. Un balletto di dati più o meno in linea con la flessione generale dei primi sei mesi del 2009, pari al decremento generale del -6,48. La crisi di presenze in città si fa sentire anche nei musei? «Certo, anche se sinceramente mi meraviglio del contrario, ossia di dati così positivi. Pensavo peggio, a molte più perdite in rapporto allo scorso anno - osserva la direttrice della Galleria dellAccademia Franca Falletti - I visitatori dellAccademia sono soprattutto americani e lì la crisi si è fatta sentire pesantemente. Quindi se restiamo sul -10-15 sono soddisfatta, è andata alla grande. Alberghi ed esercizi commerciali sono ancora più penalizzati. Diciamo che larte ancora tiene, nonostante che città come Venezia e Firenze siano le più care. Si sono sempre permessi servizi mediocri a prezzi astronomici e le persone preferisco altri posti, altrettanto attraenti ma meno cari. A Ferragosto sono stata vicino a Todi, in un ottimo agriturismo con piscina, dove una camera doppia con prima colazione costava 60 euro al giorno». Anche la soprintendente del Polo museale Cristina Acidini tira un respiro di sollievo: «Visti i dati del primo semestre, pensano peggio. Se si tiene conto che gli esercizi commerciali accusano una flessione del 30, non resta che constatare che chi viene a Firenze non rinuncia ad una visita al museo, magari non fa acquisti, ma lo zoccolo duro della città darte ancora tiene. A Brera, la festa del bicentenario dellAccademia, ha registrato un forte afflusso, all80 era di milanesi. Di sicuro da noi in questo week end di Ferragosto sono mancati i fiorentini, i nostri visitatori sono stati per lo più pubblico internazionale. Certo, dobbiamo lavorare molto per farli tornare». Intanto si annuncia per l8 settembre la chiusura per restauro della sala della Tribuna agli Uffizi: i dipinti che vi sono ospitati saranno esposti nelle sala 35, mentre le sculture e i bronzetti verranno restaurati. Durata del complesso ripristino di tappezzerie, decori di conchiglie e degli arredi del sala, circa un anno.