Miracco: «E' il servizio Actv veloce, un favore sospetto» Il sindaco: «Favorisce quattro musei e non costa nulla» VENEZIA - Dici Dogana e i rapporti fra Ca' Farsetti e Palazzo Balbi si irrigidiscono all'istante. Questa volta, l'oggetto del contendere è la nuova fermata alla Salute dei vaporetti della linea 2. «Un favore sospetto » tuona Franco Miracco, portavoce del governatore Giancarlo Galan, l'uomo della cultura di palazzo Balbi. Il fatto è che dal 10 agosto i vaporetti della linea 2 fanno una fermata in più sul Canal Grande, proprio in campo della Salute. Actv spiega che si tratta di una sperimentazione in programma solo fino al 13 settembre. E che non tutti i mezzi della linea, che dovrebbe essere quella «veloce», fermano alle porte di Punta della Dogana: solo uno ogni venti minuti. Qualche mugugno tra i veneziani in questi giorni c'è stato e ieri il portavoce del presidente della Regione ha sfoderato toni poco pacati, tuonando contro «favori sospetti» riferendosi, ovviamente, a monsieur François Pinault. «La linea 2 non dovrebbe servire per 'velocizzare' il trasporto sul Canal Grande? - dice Miracco - mesi fa si era parlato di un 'vaporetto dell'arte'. L'iniziativa non è ancora andata in porto ma intanto qualcuno, sperimentalmente, si è inventato la sosta della linea 2 quasi sulla soglia della collezione Pinault. Favori sospetti, favori forse elargiti perché da Pinault le masse scarseggiano? ». La stoccata finale è sulle scarse performance di visitatori, secondo Miracco, del nuovo spazio espositivo. A differenza dei buoni risultati della Guggenheim. «Chissà se l'amministrazione comunale sarebbe stata prodiga di favori se a vincere lo strano concorso per Punta della Dogana fosse stata la cordata veneto-veneziana in larga misura composta da istituzioni pubbliche», si chiede Miracco. Il quale, da consigliere del cda, ricorda che qualche anno fa la Biennale pagò per potenziare i servizi notturni verso il Lido durante la Mostra. Un piacere a Pinault con una fermata vicina anche alla Guggenheim, al nuovo museo Vedova e ad alcuni padiglioni della Biennale? Non si è fatta attendere la salace risposta del sindaco Cacciari. «Franco Miracco, che mi conosce da qualche anno, sa benissimo che mi sarei comportato così con chiunque avesse ottenuto la concessione di Punta della Dogana - dice il sindaco - sulla qualità dell'esposizione e sul numero dei visitatori vorrei rispondessero adeguatamente i responsabili della fondazione stessa, dal momento che il mio giudizio è, come è noto, quello di un assoluto incompetente a fronte dello storico e critico d'arte Franco Miracco». Sarcasmo d'agosto in una schermaglia a distanza che trova ogni giorno nuovi spunti agonistici. «A me sembrava e sembra stragiusto - prosegue Cacciari - che si favorisca la visita del massimo numero possibile di persone allo straordinario lavoro di recupero che è stato fatto a Punta della Dogana in base al progetto di Tadao Ando. O il dottor Miracco ha qualcosa da obiettare sulla qualità e la competenza del suddetto architetto? ». Naturalmente il «sospetto » favore alla Fondazione Pinault, specifica il sindaco, è limitato al periodo estivo e non prevede per Actv aumenti di costi. «Assicuro Miracco - conclude, ironico, Cacciari - che ogni sosta della linea 2 oltre tale periodo verrà rigorosamente repressa dalle stesse pattuglie dell'Esercito che sono state messe di recente a 'mia' disposizione ». M.Za.