Dalla prima Una lunga storia che ha visto protagonisti Granduchi e «liberatori » francesi, assieme a Mussolini, scritta su un territorio modificato nel tempo assieme ai suoi abitanti. Firenze, Campi Bisenzio e Sesto, si diceva. Fiorenza, nonostante abbia conquistato l'Europa col suo Fiorino e il Rinascimento, nonostante secoli di guerre e «annessioni » di altri Comuni, per cinquecento anni è rimasta dentro i confini della cerchia muraria comunale del 1333, quella abbattuta dal Poggi per creare i viali. Alla grande espansione urbanistica dei secoli XII e XIII seguì l'ecatombe della peste nera del 1348 e gli spazi dentro le mura si rilevarono sufficienti molto più a lungo di quanto i priori della Repubblica avrebbero mai immaginato. Poi arrivò il ciclone del trasferimento della capitale del Regno d'Italia. Firenze doveva crescere, anche in territorio: nel 1865 furono soppressi i comuni di Legnaia, Rovezzano e Pellegrino e acquisiti territori di Bagno a Ripoli, Fiesole e Galluzzo. Legnaia fu annesso; dal Pellegrino arrivò il parco delle Cascine, assieme a Rifredi, Novoli e Montughi; da Rovezzano San Salvi e Varlungo; da Fiesole, il Campo di Marte e San Gervasio; da Bagno a Ripoli Pian de' Giullari, San Miniato e il Bandino; dal Galluzzo Arcetri, Poggio
TOSCANA - URBANISTICA. Sesto e il dente sulla pista (ma la geografia è mobile)
Dalla prima Una lunga storia che ha visto protagonisti Granduchi e liberatori francesi, assieme a Mussolini, scritta su un territorio modificato nel tempo assieme ai suoi abitanti. Firenze, Campi Bisenzio e Sesto, si diceva. Fiorenza, nonostante abbia conquistato l'Europa col suo Fiorino e il Rinascimento, nonostante secoli di guerre e annessioni di altri Comuni, per cinquecento anni è rimasta dentro i confini della cerchia muraria comunale del 1333, quella abbattuta dal Poggi per creare i viali. Alla grande espansione urbanistica dei secoli XII e XIII seguì l'ecatombe della peste nera del 1348 e gli spazi dentro le mura si rilevarono sufficienti molto più a lungo di quanto i priori della Repubblica avrebbero mai immaginato. Poi arrivò il ciclone del trasferimento della capitale del Regno d'Italia. Firenze doveva crescere, anche in territorio: nel 1865 furono soppressi i comuni di Legnaia, Rovezzano e Pellegrino e acquisiti territori di Bagno a Ripoli, Fiesole e Galluzzo.
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