Alla fine la luce fu. Negli Scavi, dopo il flop dell'esordio, che aveva imposto qualche giorno di sosta forzata per la verifica degli impianti, giovedì sono riprese le suggestive rappresentazioni de «Le Lune di Pompei», spettacolo di suoni e luci per la direzione artistica di Francesco Capotorto. Fino a domani le repliche. E, poi, ancora nei weekend fino al 2 novembre. Prosegue, intanto, il dibattito sul turismo in Campania. Interviene l'ex assessore regionale Marco Di Lello. «Il male del turismo regionale accusa nasce dal fatto che non si riesca a fare programmazione nel medio e lungo periodo. Del resto, negli ultimi dieci anni la delega in giunta regionale ha cambiato otto titolari. Pensate che con una permanenza in carica di due anni io sono stato il più longevo». Di Lello punta il dito verso «i dieci milioni di euro sprecati da Velardi (il suo successore, ndr ) per la comunicazione» e «la scelta di Bassolino di separare le deleghe al turismo e ai beni culturali che ormai sono deleghe residuali di due distinti assessorati». Quanto alla sfortuna tirata in ballo dall'attuale assessore Riccardo Marone per giustificare parzialmente l'andamento non soddisfacente della stagione turistica, Di Lello replica che «in politica a non la si può invocare» e che, in particolare, «i beni culturali hanno bisogno di una dedizione quotidiana». L'ex assessore ricorda alcuni risultati conseguiti e fornisce la sua spiegazione. «Si verificò il 10 per cento di incremento di visitatori nei beni culturali e il 5 per cento in più di presenze turistiche. E sapete perché? Perché trascorrevo le giornate a Francoforte a chiudere accordi con i più grandi tour operator , piuttosto che partecipare ad estenuanti riunioni per tenere aperti gli Scavi». E a proposito del caso Pompei, l'ex assessore rileva: «Se si consente alla Sovrintendenza di rilasciare i permessi per il tour notturno a metà agosto, si è già persa la battaglia». Per finire l'auspicio «che la Regione approvi in questo scampolo di legislatura la legge sul turismo». Chiamata in causa dal presidente degli agenti di viaggi campani Ettore Cucari, che ha lamentato la scarsa incisività delle iniziative messe in campo dal Comune di Napoli, l'assessora Valeria Valente risponde. «Per prima cosa precisa il Comune ha sempre inteso gli spettacoli come eventi di accoglienza. Non abbiamo mai pensato che tutti gli spettacoli che si organizzano possano essere attrattori di turisti. I grandi eventi, in grado di attrarre turisti, possono essere al massimo un paio all'anno. Del resto, lo stesso Cucari prima dell'estate mi ha, giustamente, in qualità di rappresentante della Fiavet, presentato un progetto di spettacoli per i turisti. Non capisco, piuttosto, le sue considerazioni sugli spettacoli per i crocieristi. A differenza di quanto afferma Cucari, so benissimo che le navi partono alle 18 da Napoli. La nostra La replica L'assessora Valente ai tour operator: «Al Comune spetta l'accoglienza, alla Regione la promozione, i pacchetti per i turisti spettano agli agenti di viaggio» idea è appunto offrire un intrattenimento durante la pausa pranzo, in attesa della riapertura dei negozi». Una risposta anche per Cesare Foà, il numero uno di Assotravel. «Chiede se le istituzioni sono rappresentate alle fiere da persone in grado di costruire pacchetti turistici. Ma io ricordo che al Comune spetta l'accoglienza, alla Regione la promozione. Nè all'uno, né all'altro ente spetta la costruzione dei pacchetti, che tocca invece agli agenti di viaggi, anzi ai tour operator . Certo, anche noi dobbiamo fare meglio la nostra parte. Il ruolo fondamentale, però, resta quello degli operatori privati. Le polemiche sterili non servono. Noi abbiamo un tavolo del turismo, ci aspettiamo anche da Foà proposte di merito sugli strumenti di accoglienza da adottare. Ripeto che il ruolo dei privati resta centrale: in momenti di difficoltà, potrebbero anche pensare di abbassare i prezzi, come, del resto, succede altrove».
CAMPANIA -NAPOLI La polemica dell'ex assessore: Velardi ha sprecato 10 milioni
La Regione Campania sta affrontando problemi di turismo. L'ex assessore Marco Di Lello accusa il successore Riccardo Marone di non aver fatto abbastanza per promuovere il turismo. Di Lello ricorda che durante il suo mandato, la delega in giunta regionale era stabile e che aveva ottenuto risultati positivi, come un 10% di incremento di visitatori nei beni culturali e un 5% di presenze turistiche. L'assessore sostiene che la Sovrintendenza di Pompei non ha fatto abbastanza per promuovere il tour notturno e che la Regione dovrebbe approvare una legge sul turismo.
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