Isola ecologica Il sindaco Assenso: «Difendiamo un valore inestimabile» È una strada l'ultima sfida ecologica di Ventotene. Il Comune ha già incassato l'ok della Soprintendenza, e i soldi dovrebbe metterceli la Regione: per salvare il porto di epoca romana, l'ultimo ancora esistente in tutto il Mediterraneo, l'unica possibilità è quella di realizzare un nuovo collegamento. Proprio così. I progetti pronti sul tavolo sono tre, ma ipotizzano tracciati che partono dallo stesso punto, la banchina dei traghetti, e arrivano tutti nella stessa zona, quella del campo sportivo. Il più invasivo però, forse davvero un azzardo per un'isola come questa, prevede la realizzazione di un viadotto sospeso, accanto al pontile, che poi dovrebbe innestarsi in una grotta naturale. E sbucare dietro la caserma della Guardia di Finanza. Una strada, quindi. Ma qui non è una cosa semplice, al di là dei progetti, e questo si capisce subito. «Servono quattro o cinque milioni» dice il sindaco, Geppino Assenso, che subito aggiunge: «L'idea è vecchia, appartiene alla giunta precedente. Noi l'abbiamo tirata fuori dai cassetti e condivisa con la Regione e la Soprintendenza. L'iter è ancora all'inizio ma i nostri interlocutori sono favorevoli, l'obiettivo che ci prefiggiamo del resto è troppo importante». In effetti si tratta di eliminare il traffico di scooter, furgoni e motorette sulla strada del porto romano. Strada per modo di dire, perché è una lingua di tufo larga poco più di due metri. Passa una macchina per volta, per intendersi. E tutto intorno, nelle ore di punta in alta stagione, è un festival di marmitte e gas di scarico. «Ma l'inquinamento forse è il problema minore - prosegue il sindaco - . Il punto è che il nostro porto ha un valore inestimabile, ci sono ancora le bitte realizzate dai romani. Due anni fa una frana ci costrinse a chiudere la strada. Senza il porto, l'isola muore. Con la nuova strada potremo valorizzare tutta l'area del porto romano, realizzare un'isola pedonale fino al centro del paese ». Conferme arrivano da Giulia Rodano, assessore regionale alla Cultura: «Se questo progetto, che mi sembra molto utile, tutelasse il patrimonio storico e ambientale di Ventotene, la Regione sarebbe di certo pronta a contribuire alla sua realizzazione ». E allora via libera ai sogni d'asfalto, e senza provocazioni. Perché Ventotene, davvero, ha fatto della tutela dell'ambiente un motivo di orgoglio. E un'ipotesi di sviluppo. Puntando sulla riserva marina integrale, sul museo archeologico subacqueo, ma soprattutto sul progetto «isola a emissioni zero», fortemente voluto dalla giunta Marrazzo nell'ambito di un programma di mobilità sostenibile basata su mezzi ecologici. I primi sette pullmini elettrici, tra l'altro, sono già sbarcati sull'isola. E adesso poco importa se per farli camminare servirà costruire una strada nuova.
LAZIO - Ventotene progetta una strada per salvare l'antico porto romano
Il sindaco di Ventotene, Assenso, difende la realizzazione di una nuova strada per il porto romano, che è considerata un valore inestimabile per l'isola. Il progetto prevede la realizzazione di un viadotto sospeso e la costruzione di una strada che collega la banchina dei traghetti al campo sportivo. Il costo del progetto è stimato in 4-5 milioni di euro. Il sindaco sostiene che la strada è necessaria per eliminare il traffico di scooter e furgoni sulla strada del porto romano, che è una lingua di tufo larga e poco più di due metri. La Regione e la Soprintendenza hanno già dato il loro consenso al progetto.
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