Scavi, Pompei: Cerasoli (UIL) situazione sempre peggioreNAPOLI - Il segretario generale della Uil Beni Culturali, Gianfranco Cerasoli, punta il dito contro la gestione degli scavi di Pompei. Chiede di ritirare la nuova ordinanza emessa che conferma la situazione di "grave pericolo per Pompei e per le aree ricadenti nel territorio di competenza della Soprintendenza archeologica di Napoli-Pompei", sottolinea "il ruolo assente dellattuale commissario, Marcello Fiori". Era il luglio 2008, ricorda Cerasoli, quando il premier stabilì che per "fronteggiare la grave situazione di criticità che caratterizza larea archeologica di Pompei si rende necessario ed urgente adottare misure straordinarie atte a scongiurare la paralisi delle attività finalizzate alla tutela dellingente patrimonio storico-artistico presente sullarea archeologica di Pompei". "Dopo un anno sappiamo tutti come è andata - spiega Cerasoli - il prefetto Profili, è stato sostituito da Marcello Fiori che contestualmente al ruolo di dirigente generale in seno al dipartimento della Protezione Civile oltre allincarico per Pompei era impegnato per la realizzazione del termovalorizzatore di Acerra e dopo il terremoto di LAquila per lorganizzazione del G8". Molti i progetti bloccati, dice il segretario della Uil, e molte le risorse sprecate. "Visto che la tanto decantata situazione di pericolo non ha prodotto per Pompei nulla - conclude - la nuova ordinanza rappresenta uno scandalo nazionale che va contro Pompei".
Scavi, Pompei: Cerasoli (UIL) situazione sempre peggiore
Il segretario generale della Uil Beni Culturali, Gianfranco Cerasoli, critica la gestione degli scavi di Pompei. Chiede di ritirare la nuova ordinanza che conferma la situazione di "grave pericolo" per l'area archeologica. Cerasoli ricorda che nel 2008 il premier aveva stabilito di adottare misure straordinarie per fronteggiare la situazione critica di Pompei, ma dopo un anno, il prefetto Profili è stato sostituito da Marcello Fiori, che era impegnato in altri progetti. Cerasoli afferma che molti progetti sono stati bloccati e molte risorse sono state sprecate, e che la nuova ordinanza rappresenta uno scandalo nazionale che va contro Pompei.
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