ROMA. C'è un attacco feroce al nostro patrimonio culturale e paesaggistico. E' la denuncia lanciata dal presidente nazionale di Italia Nostra Desideria Pasolini Dall'Onda, in Campidoglio, a Roma, di fronte a una platea di ambientalisti, architetti, urbanisti e soprintendenti. La denuncia ha assunto toni particolarmente accesi anche perché è venuta all'indomani della notizia delle nuove nomine del ministero dei Beni Culturali e, a pochi giorni dall'approvazione del nuovo codice di riforma del ministero. IL presidente di Italia Nostra si è richiamato al dna dell'associazione e ha invitato a reagire, in nome delle giovani generazioni, contro una miriade di provvedimenti e di interventi normativi, dal decreto Amato-Visco del 2000 in P9i tutti ispirati, ha detto, alla «mercificazione» del patrimonio culturale e ali' «indebolimento» della tutela. Pienamente d'accordo si è dichiarato il soprintendente archeologico di Roma Adriano La Regina, che ha definito l'ultimo decennio di conduzione politica del ministero «devastante». La Regina ha precisato che non si tratta di un discorso politico, ma culturale, che ha determinato il sopravvento di una visione economicistica dei Beni Culturali. «L'unica speranza ormai - ha spiegato - sono i giovani che spesso la pensano diversamente dalle generazioni che li hanno preceduti e la storia spesso rimette in gioco tutto». Anche l'assessore alla Cultura del Comune di Roma Gianni Borgna ha ricordato le poche risorse per la cultura e contemporaneamente il tentativo «di cercare di fare cassa con il patrimonio artistico, per ripianare i buchi del bilancio dello Stato», fl senatore Giuseppe Chiarante, dell'Associazione Bianchi Bandinelli, ha sottolineato che, in questi anni le leggi hanno rovesciato il principio cardine della inalienabilità del patrimonio culturale pubblico, hanno avvilito la specificità delle soprintendenze e gonfiato l'apparato burocratico di vertice del ministero. Marcelle Magnifico (Fai) ha proposto che tutte le associazioni ambientaliste consegnino al ministro Urbani, dopo le elezioni, una memoria sul nuovo codice. Italo Insolera ha proposto che Italia Nostra, con le altre associazioni organizzi una nuova mostra suU'«Italia da salvare», come quella che negli anni '50 avviò la campagna di sensibilizzazione sulla tutela del patrimonio.