L'accusa Coprirebbe la visuale del Castello Alfonsino dal Lungomare Nell'affaire dell'area espositiva sulla banchina di Sant'Apollinare prova a metterci le mani anche Italia Nostra. Dopo la lunga e dettagliata lista di perplessità e contrarietà resa nota dal presidente del Propeller Club, Nicola Zizzi, è il presidente brindisino dell'associazione che si batte per la tutela dei beni paesaggistici, artistici ed ambientali, Domenico Saponaro, ad aggiungere dubbi pesanti sull'operazione. Italia Nostra da questa faccenda estrae un elemento: la nuova caserma dei Vigili del Fuoco del distaccamento portuale è prevista esattamente sulla banchina del futuro approdo traghetti, in un punto non si sa quanto compatibile con l'area espositiva - che cancellerebbe la visuale dal lungomare di Forte a Mare. Altro che «Città d'Acqua». Quindi lettera alla Soprintendenza competente, alla direzione dei Beni architettonici e paesaggisti del ministero dei Beni culturali, agli assessori regionale (Angela Barbanente) e comunale (Tonino Bruno) all'Urbanistica. Nel frattempo il presidente dell'Autorità Portuale, Giuseppe Giurgola, principale sostenitore del progetto- area espositiva assieme al sindaco riconfermato Domenico Mennitti, cerca di cavare almeno una delle castagne dal fuoco. Quella del concorso di idee per l'impiego e la sistemazione dell'ex capannone Montecatini e dell'area circostante (eliminazione e spostamento dell'attuale caserma dei pompieri inclusa). Per chi non conosce Brindisi e il suo porto, parliamo dell'area dove nel giugno 2008 il Pontefice celebrò la Messa. L'intento originario di Giurgola era quello di fare della struttura il cuore dei servizi ai passeggeri della nuova stazione marittima, che sarebbe dovuta sorgere proprio a Sant'Apollinare, in prossimità dei nuovi 5 accosti per traghetti e navi ro-ro (intervento finanziato da anni, e progettazione preliminare, esecutiva e definitiva aggiudicata invece il 25 maggio scorso per 198 mila euro, ribasso del 52, alla Acquatecno Srl di Roma). Ma due settimane fa il colpo di scena: dato che la Regione Puglia è disposta a cofinanziare la nascita di strutture per aree espositive, Authority e Comune di Brindisi candideranno Sant'Apollinare. E la nuova stazione marittima, di cui Brindisi ha urgente bisogno? Non si sa. E il concorso di idee giunto quasi a termine (settembre)? Revocato di fatto: «Si ritiene opportuno rinnovare la procedura indetta con il bando di concorso del 29.04.2009, integrando in forma ampliativa e qualitativa l'oggetto delle proposte progettuali sottoposte al giudizio dell'Ente», ha fatto sapere Giurgola il 7 agosto. Ma qualcuno che si è affrettato a depositare un progetto di massima per la sistemazione di Sant'Apollinare (capannone, banchina e piazzale) ad area espositiva c'è, ed è stato Giuseppe Meo, presidente di Area Progetti, la società che organizza il salone nautico Snim, il quale parla dell'esistenza di una cordata che vuole gestire anche un approdo turistico che sorgerebbe in quel punto. Ma la legge regionale, per la scelta dei partner privati, parla chiaramente di «percorsi di evidenza pubblica». E non risulta che siano state indette selezioni ufficiali.