Cagliari, 12 ago - Goletta Verde e' tornata in Sardegna in un nuovo viaggio attraverso le aree critiche dell'Isola. Dopo aver premiato 35 localita' costiere con le "vele", l'imbarcazione ecologista ha deciso, da quest'anno, di concentrare la sua azione con analisi mirate nelle zone piu' a rischio. "Considerando l'estensione della Sardegna e i suoi 1.731 chilometri di costa - commenta Stefano Ciafani, responsabile scientifico Legambiente - i dati emersi dal monitoraggio della Goletta Verde possono essere considerati globalmente positivi. Ma se da una parte e' innegabile che la Regione Sardegna si sia impegnata nella salvaguardia e nella promozione dell'ambiente, dall'altra i problemi di depurazione sussistono tuttora" (sotto accusa ci sono le foci del rio Mannu (Ss) e del canale Sarrala (Og): meno gravi, ma con valori di contaminazione microbiologica oltre i limiti di legge, anche le foci del Siniscola (Nu) e del Coghinas (Ss)). Nella Guida Blu pubblicata insieme al Touring Club figurano ben 35 comuni costieri sardi, che presentano una media di 3,5 vele (il giudizio sulla pulizia delle acque va da 1 a 5 vele, che e' il massimo). Tra questi Comuni virtuosi ci sono 3 amministrazioni che sono state premiate da Legambiente con le 5 vele, un traguardo che rende davvero la Sardegna la "Regina delle Vele". I campioni del mare pulito sardo sono Domus de Maria in provincia di Cagliari, con la Baia di Chia, Posada in provincia di Nuoro e Baunei nella provincia dell'Ogliastra. "Questa flotta di Comuni delle Vele non solo ci rende orgogliosi - commenta Vincenzo Tiana, presidente Legambiente Sardegna - ma e' frutto di un impegno verso l'ambiente profuso a tutto tondo. Negli ultimi anni, la regione Sardegna si e' impegnata per la salvaguardia del patrimonio costiero dell'Isola. Per proseguire in questo cammino di sviluppo sostenibile chiediamo alla Regione di rafforzare il Piano paesaggistico regionale (PPR), o quantomeno di chiarire una volta per tutte cosa intenda fare del Piano". res-rgmccss (Asca)