Il benvenuto nel salotto di Borgo Stretto è un tabernacolo ligneo, la "Madonna dei Vetturini", intristita e offesa dall'endemico trasando dei pisani e ricoperta di escrementi di piccione. Il guamo ha invaso l'intera testa della Madonna, colando giù in scie putride essiccate dal sole, invadendo un po' tutta la scultura. Il tabernacolo ligneo è un originale del 1586, posto sotto il porticato della prima casa di Borgo Stretto su iniziativa del canonico G.B. Totti. La "Madonna col bambino" che vi campeggia è una copia, eseguita nel 1982 dal prof. Claudio Betti, di un originale del XIV secolo attribuito a Nino Pisano. La tradizione vuole che l'immagine sacra fosse venerata con il nome di Madonna del Buon Viaggio o dei Cacciatori. Nel 1891 l'immagine fu trasferita nella vicina chiesa di San Michele, a causa del cattivo stato del porticato di Borgo. Successivamente una commissione di cittadini, con a capo i vetturini di piazza, chiese e ottenne il suo ritorno nel luogo originario. L'intervento di restauro, eseguito nel 2000, sotto la supervisione della Soprintendenza e con un contributo economico del Lions club Pisa, costò 25 milioni di lire. La "Madonna dei Vetturini" - di Nino Pisano, del 1360 - fino agli Anni Settanta si trovava in piazza Garibaldi. Era così detta perché situata all'inizio di Borgo Stretto, sotto i loggiati di destra per chi viene dalla stazione, a tutela dei numerosi vetturini, i guidatori delle carrozzelle, che stazionavano nella piazzetta in attesa dei clienti. Le carrozze una volta erano numerose perché svolgevano anche la funzione dei taxi. Alla "Madonna con il bambino" erano devoti tutti i vetturini. Finché durante uno dei tafferugli degli anni di piombo, una molotov non sfiorò la splendida scultura lignea rischiando di distruggerla. A salvarla fu proprio un "miracolo". Così si decise di non lasciarla più all'aperto e di esibirla in una struttura museale, appunto il San Matteo. Già l'anno scorso sollevammo il caso di questa scultura lignea una volta policroma, con cartiglio originale del 1600 che è posta alla sommità della prima arcata di Borgo Stretto. Il cartiglio originale di grandi dimensioni e suggestioni, è ormai quasi evanescente (conteneva un'ode o una preghiera alla Madonna). La scultura vera e propria versa in condizioni disperate con tanto di deiezioni di piccioni che deturpano il viso della statua, degli angeli e tutte le altre figure ed ornamenti lignei. «Occorre assolutamente fare qualcosa - dice ancora una volta Mauro Del Corso, presidente degli Amici dei Musei Pisani -, è un sacrilegio lasciarla in questo abbandono, soprattutto per il prezioso cartiglio. Quella statua è fatta anche di devozione: i vetturini pisani pregavano e chiedevano protezione prima di iniziare la giornata lavorativa».
PISA. Quel tabernacolo nel degrado. La Madonna dei Vetturini coperta dagli escrementi di piccione
Il tabernacolo ligneo "Madonna dei Vetturini" è un'opera d'arte del 1586, posta sotto il porticato della prima casa di Borgo Stretto. La scultura rappresenta la "Madonna col bambino" e è stata restaurata nel 2000. La statua originale, attribuita a Nino Pisano, risale al 1360 e fu originariamente collocata in piazza Garibaldi. La scultura è stata oggetto di attenzione per la sua condizione di degrado e per il cartiglio originale del 1600 che è stato danneggiato. Gli Amici dei Musei Pisani hanno sollevato il caso della statua e chiedono il suo restauro.
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