Vietato ai turisti il monumento simbolo della rinascita della Kalsa. Da rifare limpianto elettrico I responsabili "Gli interventi non erano rinviabili" Chiuso per lavori fino alla fine di novembre. Lex chiesa dello Spasimo, uno dei luoghi simbolo della rinascita della Kalsa, ha chiuso i battenti da un paio di settimane per consentire i lavori di adeguamento dellimpianto elettrico alle nuove norme su tutto il piano terra. Dal '95, anno della riapertura del monumento, dopo un lungo restauro che laveva strappato al degrado dellultimo utilizzo come deposito di materiali, lo Spasimo non aveva mai chiuso ed era stato usato come spazio per concerti, mostre e spettacoli da "Palermo di scena" al più recente Kalsart. Inevitabile la delusione dei turisti, che nei giorni scorsi si sono ritrovati davanti al portone sbarrato del monumento, dove è stato affisso un laconico cartello: «Avviso al pubblico: si comunica ai visitatori la chiusura del complesso di Santa Maria dello Spasimo per lavori in corso». Lamara sorpresa è toccata venerdì pomeriggio a due turisti torinesi in vacanza per la prima volta a Palermo, che allo Spasimo sono stati bloccati da un custode: «Peccato non poter entrare - commentano - sapevamo che questo è uno dei luoghi più suggestivi della Kalsa, e non pensavamo di trovarlo chiuso giusto ad agosto, per giunta insieme al museo "Salinas" e allAbatellis». Ma secondo Antonella Purpura, responsabile del settore Cultura del Comune, i lavori non erano più rinviabili. «Già da tempo, per motivi di sicurezza, molte manifestazioni non venivano autorizzate in questo spazio - dice - Certo, sarebbe stato meglio non cominciare i lavori in estate ma a novembre, quando riapriremo, lo Spasimo sarà fruibile in maniera più consona e corretta dal punto di vista dellimpiantistica necessaria agli spettacoli e potremo riprogrammare le stagioni del Brass e le attività estive». Di certo cè che i lavori, finanziati con 550 mila euro con fondi residui della legge regionale 25 del '93, e condotti dal settore Centro Storico, sono appena partiti. E interesseranno tutto il perimetro del monumento, dal giardino retrostante al piano di calpestio in legno della platea e del palcoscenico, allestiti en plein air sotto la volta squarciata della navata centrale dellex chiesa cinquecentesca. «Il cantiere è partito a fine giugno - dice Antonio Tinè, responsabile dei lavori per conto del Centro storico - e finché è stato possibile abbiamo consentito lingresso al pubblico fino allatrio: e da lì si poteva ancora sbirciare il monumento. Ma ora il cantiere interessa tutta larea di visita e la chiusura era inevitabile».