Il riconoscimento dell'Unesco, la Storia "I trulli sono un esempio straordinario della capacità di adattamento dell'uomo e una testimonianza di quanto le incredibili risorse dell'ingegno e la voglia di vivere di ogni essere possono produrre", scrive l'Associazione città e siti italiani Patrimonio mondiale Unesco, agenzia dell'Onu che, tra le sue missioni principali, ha quella di identificare, proteggere e tutelare nella trasmissione alle generazioni future i patrimoni culturali e naturali di tutto il mondo. In un progetto di insediamento umano su di un territorio in cui era vietato costruire, se non in maniera precaria, ed in cui l'unico materiale abbondante per costruire era la pietra, i trulli sono stata la soluzione individuata dai primi contadini venuti a colonizzare l'antica Selva. Alberobello è l'unico paese al mondo nato e cresciuto come un paese di trulli. Per questo motivo è stato inserito nella lista del Patrimonio mondiale dell'Unesco. Un patrimonio dell'umanità dell'Unesco è un luogo specifico, naturale o artificiale (foresta, montagna, lago, deserto, città, edificio o complesso di edifici), che è stato scelto per il programma internazionale dei patrimoni dell'umanità (World Heritage Fund) amministrato dall'Unesco. Il programma ha lo scopo di catalogare, indicare e preservare siti di eccezionale importanza, sia naturale sia culturale, che possono essere considerati, secondo criteri precisi, Patrimonio comune dell'umanità. Nel dicembre 1996 i Trulli di Alberobello sono stati riconosciuti dal Comitato del Patrimonio mondiale con la motivazione che il sito presenta un "eccezionale valore universale, essendo uno straordinario esempio di forma di costruzione derivante da tecniche preistoriche di costruzione che si è conservata integra e funzionale anche oggi". I rioni Monti e Aia Piccola, insieme al Trullo Sovrano, a Casa D'Amore e a Casa Pezzolla, costituiscono il perimetro del sito genericamente indicato nella lista del Patrimonio mondiale con il nome di "Trulli di Alberobello". I trulli sono costruiti direttamente sulla roccia, senza fondamenta, con blocchi di pietra rozzamente lavorati appoggiati l'uno sull'altro, senza calce a fissarli tra loro e poi coperti da una struttura conica di piccole lastre di pietra calcarea grigia (chianchiarelle, in gergo locale). Apparentemente simili tra loro, in realtà differiscono sia per il disegno della pianta, che spesso presenta nicchie con diverse funzioni, sia per i semplici motivi dipinti sulle chianche, sia per la forma dei comignoli e dei pinnacoli. La particolarità di Alberobello deriva non tanto dalla presenza di queste creazioni, diffuse in diverse parti della Puglia, quanto dal fatto che esse, lungi dall'essere, come altrove, ricoveri per animali o attrezzi, siano state le abitazioni delle prime popolazioni autoctone, messe insieme una accanto all'altra.
Come e perché i Trulli di Alberobello sono diventati Patrimonio mondiale dell'umanità
Il sito di Alberobello, in Puglia, è stato riconosciuto dall'Unesco come Patrimonio mondiale. I trulli, costruiti direttamente sulla roccia senza fondamenta, sono un esempio unico di forma di costruzione preistorica che si è conservata integra e funzionale. I trulli sono stati costruiti dai primi contadini che hanno colonizzato l'antica Selva e sono stati abitati dalle prime popolazioni autoctone. Il sito è composto da rioni Monti e Aia Piccola, insieme a Trullo Sovrano, Casa D'Amore e Casa Pezzolla. I trulli differiscono tra loro per disegno, motivi dipinti e forma.
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Bene culturale
Luogo