Nessun danno, fermata una turista russa DAL NOSTRO INVIATO PARIGI ( c.zec.) Il quadro più famoso del mondo, il museo più grande del pianeta, e una giovane russa armata di una tazza da tè in terracotta «un po' disturbata e in cerca di pubblicità». Obiettivo solo in parte raggiunto: perché se i media francesi hanno registrato «l'attacco alla Gioconda», l'attentatrice resta senza nome. Di lei si sa solo che il 2 agosto è arrivata nella saletta in cui è custodito il capolavoro di Leonardo, ha estratto dalla borsa una tazza (vuota) e l'ha scagliata contro il quadro. Che è rimasto illeso: solo la vetrina blindata che lo protegge dal 2005 è risultata leggermente scheggiata. La russa è stata accompagnata in commissariato, poi all'infermeria psichiatrica della prefettura. Per trovare veri assalti a Monna Lisa si deve risalire al 1956, quando qualcuno gettò dell'acido contro la parte inferiore del quadro, danneggiandolo. L'«incidente» più noto fu però il furto del 1911, di cui furono sospettati perfino Apollinaire e Picasso. La Gioconda era stata in realtà sottratta da un dipendente italiano del museo che voleva «riportarla in patria». Due anni e molte ricerche dopo, Monna Lisa fu ritrovata e riportata al Louvre.