Abbattuta una villa, con richiesta di condono, su un terreno di Gaucci. La collaborazione della Regione Intervento del Municipio XI, scoperte altre cinque costruzioni illegali Era uno dei 2.500 abusi edilizi che gravavano sul Parco dell'Appia Antica: ieri è stata abbattuta la sopraelevazione di un fabbricato all'interno di una proprietà dell'imprenditore Luciano Gaucci. «Non mi interessa, ho altri problemi», ha detto l'ex-presidente del Perugia Calcio attraverso il suo avvocato. L'operazione è stata realizzata dall'XI Municipio e guidata da Massimo Miglio, responsabile dell'ufficio abusivismo edilizio della Regione. I tecnici guidati dall'assessore ai Lavori pubblici, Alberto Attanasio, hanno scoperto anche cinque manufatti completamente abusivi, per cui era stato chiesto il condono edilizio. «È stata presentata la domanda come se fossero costruzioni residenziali - spiega Andrea Catarci, presidente del Municipio - . Invece sono depositi di materiale a cielo aperto». Roma Campagna anti illeciti edilizi. Via la piazzola dell'eliporto di una nobildonna Ruspe sull'Appia Antica blitz alla villa di Gaucci Demolito il sopralzo abusivo. Lui: ho problemi più seri ROMA L'ex presidente del Perugia calcio, Luciano Gaucci, raggiunto attraverso il suo avvocato, ha commentato laconicamente: «Non mi interessa, fate pure, ho problemi più seri». L'imprenditore, da poco tornato dal suo esilio dorato a Santo Domingo, non ha mostrato alcun interesse per la demolizione della sopraelevazione abusiva, circa un metro e mezzo sulla cubatura consentita, di quella che stava per diventare una villa a via Erode Attico, dentro il parco dell'Appia Antica. Una costruzione illegale, oltre 150 metri quadrati, finita nella campagna contro gli illeciti edilizi sulla «Regina Viarum », decisa per agosto dal-l'XI Municipio e dall'ufficio regionale antiabusivismo edilizio. Anzi la scelta di iniziare proprio dalla proprietà Gaucci sembra voler essere un monito a tutti i proprietari di lotti e terreni perché evitino di allargare verande, crescere di un piano, costruire dependance, in un'area tutelata da vincoli archeologici e paesaggistici. «Quest'abuso osserva Andrea Catarci, presidente dell'XI Municipio rientra tra quelli segnalati nei mesi scorsi all'assessorato comunale all'Urbanistica, che però l'ha bollato come un caso di 'trascurabile importanza'. Invece, accanto alla struttura principale abbiamo scoperto altri cinque manufatti abusivi ». E in effetti, nascosti da siepi altissime, alberi e da una natura resa rigogliosa dalla scarsa cura, accanto al fabbricato principale ci sono cinque baracche. «Sono depositi di materiale a cielo aperto precisa Massimo Miglio, dirigente regionale dell'ufficio antiabusivismo per cui è stato chiesto il condono come se fossero strutture residenziali. Il Municipio ha provveduto a richiedere il blocco della sanatoria». Ma quella sull'Appia Antica non è stata l'unica demolizione «eccellente» di ieri. Dall'altra parte della città, sempre in una zona tutelata da vincoli paesaggistici e ambientali i vigili urbani dell'ufficio antiabusivismo comunale sono entrati nella tenuta di Donna Sofia Borghese Ferrari Sardagna di Neuburg e Hohenstein. La nobildonna romana è figlia del Principe Scipione Borghese e discendente di Papa Paolo V. Gli agenti hanno sequestrato e rimosso la base di un prefabbricato, di circa 80 metri quadrati, forse una piattaforma in cemento armato usata per l'atterraggio degli elicotteri. Il manufatto era abusivo. «Quella piazzola in cemento era lì da 20, forse 30 anni spiega Donna Sofia Borghese . Mi sembra davvero una cosa irrilevante. So bene che nel Parco di Veio, dove è la mia tenuta, il cemento è bandito » .
ROMA - Appia Antica, ruspe sugli abusi vip
L'ex presidente del Perugia Calcio, Luciano Gaucci, ha visto abbattuta la sua villa abusiva su un terreno di proprietà della famiglia Gaucci. La demolizione è stata effettuata dall'XI Municipio e guidata da Massimo Miglio. La proprietà era stata segnalata come abusiva e la famiglia Gaucci aveva richiesto il condono edilizio. Tuttavia, Gaucci ha commentato la demolizione con un tono laconico, affermando di avere problemi più seri. Altre cinque strutture abusive sono state scoperte nella proprietà, tra cui cinque baracche che erano state nascoste da siepi e alberi. Il Municipio ha richiesto il blocco della sanatoria per la demolizione.
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