Tra scienza e arte Un libro dellautore del "Tao della fisica" dedicato agli studi di botanica del maestro "Il suo profondo rispetto per ogni forma di vita è una lezione attuale per il nostro tempo" Leonardo da Vinci è stato il grande precursore dellecologia moderna, parola di Fritjof Capra. Oggi, scoprire qualcosa di nuovo sullopera di Leonardo è impresa ardua, ma leclettico scienziato e scrittore austriaco, autore del Tao della fisica, alla luce di una nuova analisi sulle ricerche naturalistiche e botaniche del genio del Rinascimento, propone una lettura inedita e originale. Secondo lui, Leonardo è stato il primo a studiare gli organismi viventi, in particolare i vegetali, mettendoli in relazione allambiente circostante, con la precisa intenzione di utilizzare le proprie scoperte per migliorare le condizioni di vita delluomo e del pianeta. In buona sostanza, gli studi scientifici di Leonardo, sostiene Capra, non sono semplicemente "quantitativi", ma squisitamente "qualitativi", cosa che gli permise di essere, come lui stesso si definì, il primo "interprete tra la natura e gli omini". Insomma, pare che, ancora una volta, Leonardo abbia capito tutto meglio e prima di noi. Il saggio di Capra, intitolato La Botanica di Leonardo, pubblicazione elegante e riccamente illustrata (Aboca Edizioni), ricostruisce, passo per passo, tutte le indagini condotte dallartista sulle piante: soprattutto nei piccoli e splendidi disegni, conservati in buona parte nella Collezione Windsor. Ma anche nei quadri, come la Vergine delle rocce (dipinto per la chiesa milanese di San Francesco Grande, oggi conservato in due versioni al Louvre e alla National Gallery di Londra) in cui si riconoscono svariate specie botaniche, e nei manoscritti, come il monumentale Codice Atlantico, composto da 1.119 fogli che sono stati recentemente sfascicolati e che verranno esposti dal 10 settembre alla Biblioteca Ambrosiana e in Santa Maria delle Grazie (due sono già in mostra in anteprima a palazzo Marino). Il libro di Capra, che ha per sottotitolo Un discorso sulle qualità della scienza, non si limita a passare in rassegna gli studi botanici dellartista, ma dà anche la sua interpretazione su come Leonardo abbia inteso la scienza in generale: «Userò la botanica di Leonardo per illustrare le caratteristiche di base del suo pensiero scientifico e della sua originale sintesi di arte e scienza. Limmagine che emergerà sarà quella di un Leonardo da Vinci pensatore sistemico ed ecologista: uno scienziato e un artista con un profondo rispetto per tutte le forme di vita, il cui lascito è estremamente rilevante per il nostro tempo». Concetti alla base di tutto il pensiero di Fritjof Capra, che nel suo libro più famoso, Il tao della fisica, bestseller mondiale pubblicato in Italia da Adelphi, li ha approfonditi e sviluppati. Lo scienziato ha integrato i principi della fisica classica con le filosofie orientali, per avere una visione della realtà più completa e organica e per fondare una nuova scienza, più ecologica e più umana. Queste posizioni hanno spaccato la comunità scientifica e il pubblico, facendolo ritenere da alcuni un eretico e da altri un vero e proprio guru.
Capra: nei suoi disegni una nuova idea di natura
Leonardo da Vinci è stato un grande precursore della cologia moderna. Un autore austriaco, Fritjof Capra, ha analizzato le ricerche naturalistiche e botaniche del genio del Rinascimento e proposto una lettura inedita e originale. Secondo Capra, Leonardo studiò gli organismi viventi, in particolare i vegetali, mettendoli in relazione allambiente circostante con lintenzione di utilizzare le proprie scoperte per migliorare le condizioni di vita delluomo e del pianeta. Gli studi scientifici di Leonardo, sostiene Capra, non sono semplicemente "quantitativi", ma squisitamente "qualitativi".
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