La classifica Smog, rifiuti, inquinamento acustico: tutti i numeri del capoluogo e delle altre città della Campania La differenziata è al 14,5 per cento Smog, raccolta differenziata e inquinamento acustico: la Campania è bocciata sul fronte ambiente. Non è ancora una regione eco-compatibile. A stilare la pagella è lIstat, che presenta i risultati della rilevazione "Dati ambientali nelle città", cioè indicatori ambientali urbani relativi ai 111 Comuni capoluogo di provincia. Cominciamo dal capitolo rifiuti, dove si registra lunico dato positivo, con Salerno che vola tra le città virtuose, con un guizzo dall8,6 per cento del 2007 al 48,9 per cento del 2008. Napoli, però, è tra le città fanalino di coda della classifica, con un misero 14,5 per cento di raccolta differenziata. Ancora peggio Caserta, ferma all 11,2 per cento. Smog: mentre in Italia continua a diminuire, il numero medio di superamenti del valore limite di polveri sottili, Pm 10 (50 microgrammi per metro cubo), per la protezione della salute umana, attestandosi a 60,6 giorni (meno 16,8 per cento sul 2007), a Napoli la situazione rimane critica, con 135 sforamenti (quarta città in Italia, dopo Siracusa, Massa e Torino) nel 2008 e un incremento rispetto allanno precedente di 92 giorni ad alto rischio inquinamento. Verde urbano: il capoluogo campano, con il suo 24 per cento, risulta tra i dieci Comuni che registrano una densità di verde urbano superiore alla media e una crescita delle aree verdi. Anche se è tra i 29 Comuni italiani che non ha ancora presentato un censimento del verde. Una sufficienza, infine, sul fonte inquinamento acustico: Napoli è al secondo posto in Italia, dopo Bolzano per numero di centraline (sei per cento chilometri quadrati) di monitoraggio e tra i primi sei Comuni maggiormente dotati di barriere anti rumore. (cri. z.)
NAPOLI - Smog, rifiuti, inquinamento acustico: tutti i numeri del capoluogo e delle altre città della Campania
L'Istat ha pubblicato i dati ambientali delle città della Campania. La regione risulta bocciata sul fronte ambiente, con un solo dato positivo: la raccolta differenziata a Salerno. Napoli e Caserta sono tra le città con i peggiori risultati, con un 14,5% e un 11,2% di raccolta differenziata rispettivamente. Il smog a Napoli è critico, con 135 sforamenti del valore limite di polveri sottili. La città ha anche un alto rischio inquinamento acustico, con sei centraline per cento chilometri quadrati di monitoraggio. La Campania non ha ancora presentato un censimento del verde urbano. La regione è quindi in difficoltà per essere considerata eco-compatibile.
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