"Abbattiamo gli scempi tra i tesori dellarcheologia" «Cancelliamo abusi edilizi nel cuore dellAppia Antica scoprendone altri, mentre le ruspe sono al lavoro, ma con questa giunta del Comune ci sembra di combattere una guerra stellare con lalabarda». Andrea Catarci, presidente del Municipio XI, però non si rassegna. Lintervista - Parla il presidente dellXI Municipio: "Pochi fondi dal Comune Faremo da soli" Mentre gli operai stanno abbattendo la sopraelevazione di due metri della costruzione di proprietà di Luciano Gaucci, Catarci guarda alla «campagna di demolizioni di opere abusive lanciata dal Municipio con un sostegno vasto dei cittadini e delle loro associazioni ambientaliste, da Italia nostra a Legambiente». «Con risorse economiche negate dal Comune», scandisce deciso, « ci muoveremo con le nostre forze». Perché, la giunta comunale vi ostacola? «Sì, non ha riconosciuto al Municipio le risorse finanziarie per la lotta allabusivismo e, quando labbiamo chiamata in causa segnalando illeciti come questo, ci ha risposto, con lassessore allUrbanistica Marco Corsini, che si trattava di episodi di "importanza trascurabile". Daltro canto la giunta Alemanno, di demolizioni ne ha già fatte di "importanti", prima tra tutte quella dellufficio contro gli abusi edilizi del Comune decapitandone, con il vertice, gli obiettivi e limpronta. Siamo stati noi a servirci della competenza di Massimo Miglio, ex responsabile di quel Servizio, e a rimetterla in circolo, al servizio della città». Lufficio capitolino contro gli abusi edilizi, però, è rimasto. «Certo, ma ha stretto i cordoni della borsa tenendo per sé tre milioni di euro e lasciando a secco i Municipi che combattono contro abusi devastanti con risorse e mezzi scarsi. Il Campidoglio si è prodigato più a intimidire i tecnici dei Municipi con la richiesta di improbabili motivazioni agli abbattimenti, che a sostenere la loro opera di governo del territorio per la tutela del suo patrimonio. Lintervento di oggi è stato eccezionale perché, mentre si abbatteva una sopraelevazione abusiva, abbiamo scoperto altri cinque manufatti clandestini, residenze sulla carta, pollai veri e propri, per di più fatiscenti per chi ha la possibilità di vederli. Anche per questi manufatti giaceva negli uffici comunali la domanda di condono contro la quale il Municipio ha già chiesto la bocciatura. Continueremo a perlustrare lAppia antica e a difenderla da voracità e istinti di espansione». (carlo picozza)