In uno studio sul Palaexpò il raffronto tra la mostra dellartista americano e quella sugli Etruschi Lo slow motion esasperato ed esaltante delle persone comuni trasformate in opera darte dai video di Bill Viola, ha rapito i giovani spettatori del Palazzo delle Esposizioni più dellimmobilità ieratica e potente dellApollo di Veio e delle altre divinità etrusche. Un testa a testa tra cavalli di razza quello rappresentato dalle due mostre che, tra 2008 e 2009, hanno dominato nello stesso periodo la scena del palazzo di via Nazionale (110.537 spettatori in poco più di due mesi). E che ha visto "Visioni interiori", lantologica del grande videomaker newyorkese, dividersi equamente le preferenze del pubblico con la rassegna dedicata alle "Antiche metropoli del Lazio" per la cura scientifica delletruscologo Mario Torelli. Il fatto che su un campione di 908 visitatori la metà circa abbia dichiarato di essere venuta per vedere Bill Viola, la dice lunga sulla capacità delle video installazioni di riscattare larte contemporanea dal ruolo di eterna incompresa del circo delle mostre. Ma il dato che emerge dalla ricerca sul gradimento dei servizi - commissionata dallAzienda speciale Palaexpo alla società Megaride - è che tra i giovani (15-24 anni) e tra gli adulti (25-44 anni) la percentuale di preferenze per Bill Viola sale rispettivamente del 70 e del 60 per cento. Non è un dato scontato. Perché se è vero che il video è un mezzo di comunicazione alla portata di tutti, ora anche grazie ai cellulari, le sequenze al ralenti e il tempo sospeso, meditativo, orientale, delle opere di Bill Viola, sono esattamente lopposto del ritmo frenetico dei popolari videogiochi e del cinema hollywoodiano. Il pubblico del Palaexpo - composto soprattutto da italiani (93,9), da donne (57) e da laureati (61,9) - ha premiato piuttosto la capacità della videoarte dellamericano di assorbire temi e iconografie del rinascimento (da Pontormo a Piero della Francesca); ma anche lintelligenza della mostra sugli etruschi laziali, prodotta dalla Regione, di impiegare al meglio le ricostruzioni virtuali (il mito di Adone e il tempio di Portonaccio, su tutti). Laccoppiata Viola-Etruschi (più la bella rassegna coeva sulla Primavera di Praga) hanno però fatto registrare meno visitatori del "doppio" Rothko-Kubrick (più la personale di Ceroli) allestito nel 2007: una media giornaliera di 1602 persone invece di 1997. Può essere la conferma che larte contemporanea (che sia pittura o cinema o video) traina di più dellantica. Ma certamente il Palazzo andava meglio nel suo anno di riapertura. Il tasso di soddisfazione del pubblico è infatti diminuito «rispetto allindagine 2007»: e la performance negativa riguarda (rivela lindagine) «il servizio di prenotazione telefonica e del ristorante»; mentre fa eccezione «il servizio di visite guidate che ha avuto un significativo incremento».
ROMA - Così le passioni di Viola hanno sedotto il pubblico
Un studio sul Palaexpo ha riscontrato che la mostra di Bill Viola ha catturato il pubblico giovane e adulto, con una percentuale del 70% tra i 15-24 anni e del 60% tra i 25-44 anni. La mostra ha premiato la capacità di Viola di assorbire temi e iconografie del Rinascimento e la mostra sugli Etruschi della Regione. La mostra ha registrato una media giornaliera di 1602 persone, meno del doppio della mostra precedente. Il tasso di soddisfazione del pubblico è diminuito rispetto all'indagine del 2007, tranne che per il servizio di visite guidate che ha avuto un significativo incremento.
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