La notizia era attesa da aprile. Nei giorni scorsi è arrivata l'ufficialità: il ministero dell'Ambiente vuole rivedere l'iter che ha portato all' approvazione del VIA, la Valutazione d'impatto ambientale, della centrale elettrica alimentata a gas naturale. E se si rimette in discussione il Via, anche l'Aia appena approvata, l'Autorizzazione integrale ambientale, è in bilico. La riunione è indetta per il prossimo 3 settembre. Il responsabile della commissione Via, l'avvocato Sandro Campilongo, come si legge sul blog di Giorgio Libralato, Ecologia e Territorio, ha informato i ministeri delle Attività produttive e dei Beni culturali, l'Acea che è titolare del progetto, La Regione Lazio e gli enti locali come il comune e la provincia. Il Via era stato approvato nel dicembre del 2005, nel silenzio dell'amministrazione dell'epoca che non ritiene opportuno presentare un ricorso. Eppure ad una prima lettura del documento erano emerse delle lacune, che ora vogliono essere approfondite prima di decidere se autorizzare o meno la costruzione della centrale nell'area industriale di Mazzocchio. «Mettendo in discussione il documento della VIA che ha dato poi origine anche all' AIA viene messa in discussione la stessa AIA - spiega Giorgio Libralato, uno dei tecnici del tavolo che in comune si occupa della questione delle centrali elettriche, come la turbogas se la biomasse -. Quindi non si tratta solo azioni legali da parte della ditta proponente, ma addirittura amministrazione e cittadini hanno messo in discussione, ottenendo la piena disponibilità attenzione da parte del ministero dell'Ambiente sulle motivazioni dì incompatibilità del progetto alla situazione territoriale. E' la dimostrazione conclude Libralato - che non è solo un fatto politico, ma tecnico, giuridico ed amministrativo». L'altra novità è che adesso anche la Regione Lazio viene tirata per la giacchetta e dovrà esprimere a livello ufficiale la presa di posizione contraria la progetto. «Considerato il periodo poco felice conclude Libralato - è probabile che sarà una riunione interlocutoria».