Alla cacca di piccione, evidentemente, non si comanda. Che Firenze possa correre il rischio che il guano (molto corrosivo) possa danneggiare in modo irreversibile uno dei più importanti affreschi di Paolo Uccello è intollerabile. E invece è accaduto. A segnalare «l'incresciosa» presenza, che ben poco ha a che vedere con lo studio dell'evoluzione della prospettiva che proprio quell'affresco, citato in tutti i libri di storia dell'arte, rappresenta, sono stati alcuni visitatori del museo. L'affresco, del resto, è posizionato all'aperto, anche se sotto una monumentale tettoia all'interno del famoso «Chiostro verde». Il rischio guano, insomma, dovrebbe essere uno di quelli più calcolati e quindi contrastati. Invece non è andata così: i custodi del museo comunale, a loro volta, hanno avvertito sia la responsabile del museo di Santa Maria Novella, che il funzionario responsabile dell'ufficio belle arti del Comune di Firenze (gli affreschi, infatti, pare ricadano sotto la sua diretta competenza). Ma non è successo nulla. Complici il periodo di ferie e i già semi-ufficiali avvicendamenti nei ruoli cruciali dell'amministrazione che sono trapelati dalle intenzioni del neo sindaco Renzi. Nessuno si è allertato per riparare il danno, per proteggere l'affresco. A segnalarlo, alla fine, è stata la vicecapogruppo del Pdl, Bianca Maria Giocoli. «Da circa un mese ha scritto l'esponente del centrodestra una cacca di piccione ha marcato uno dei capolavori di Paolo Uccello ma, nonostante la segnalazione, niente è stato fatto e tutto è rimasto come prima, con la cacca che farà bella mostra di sé nelle fotografie che andranno all'estero». L'episodio, secondo Giocoli, fa il paio con altri due: «La piattola caduta sulla testa di un turista nel Salone dei Cinquecento» e la pulizia dei pavimenti dei quartieri monumentali di Palazzo Vecchio: «Sono stati incerati con prodotti sbagliati e ora sono macchiati in maniera irreversibile». Imbarazzata la risposta del vice- sindaco Dario Nardella: «Il museo di Santa Maria Novella ci sta molto a cuore e gli affreschi di Paolo Uccello colpiti dagli escrementi di piccione saranno puliti al più presto. Verificheremo se ci sono stati dei ritardi negli interventi da parte dei nostri uffici». E ancora: «Negli ultimi dieci anni per Santa Maria Novella sono già stati spesi 6 milioni di euro. Esiste un progetto di recupero già in corso che prevede, tra l'altro, lavori per rendere più accessibile il museo dal lato della stazione ferroviaria e la messa in sicurezza delle superfici decorate». Oggi, ironia della sorte, è fissata una nuova inaugurazione dei lavori (pressochè infiniti) della piazza.
FIRENZE - Gli escrementi dei piccioni sugli affreschi di Paolo Uccello. E scoppia un caso Firenze
A Firenze, il guano di piccione ha danneggiato irreversibilmente uno degli affreschi di Paolo Uccello nel museo di Santa Maria Novella. I custodi del museo e il funzionario dell'ufficio belle arti del Comune di Firenze non hanno preso misure per riparare il danno. La segnalazione è stata fatta solo dopo che la vicecapogruppo del Pdl, Bianca Maria Giocoli, ha scritto un articolo su questo episodio. Il museo ha già speso 6 milioni di euro per lavori di recupero, tra cui la messa in sicurezza delle superfici decorate. La nuova inaugurazione dei lavori è fissata per oggi.
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