Dopo 12 anni il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tar e conferma la graduatoria stilata dal comune di Udine per affidare i servizi museali. Peccato, però, che il giudizio arrivi quando la cooperativa Ricci già da qualche mese ha perso il nuovo appalto passando il testimone alla "Sistema museo di Perugia". Ci sono voluti ben 12 anni per scrivere la parola fine sulla vicenda giudiziaria iniziata nel 1997, con l'affidamento, da parte di palazzo D'Aronco, alla Sebastiano Ricci scarl dell'appalto relativo alla fornitura di servizi vari per i civici musei e le gallerie di storia ed arte. Il Consiglio di Stato ha, infatti, accolto il ricorso del Comune, assistito dagli avvocati Claudio Mussato, del foro udinese e Nicolò Paoletti, di quello romano, per ottenere l'annullamento della sentenza con cui il Tribunale amministrativo regionale (Tar) riteneva fondato, invece, il ricorso della seconda classificata, Consorzio servizi speciali Italia soc. cons. a r.l., che contestava la dichiarazione sostitutiva delle certificazioni richieste dal bando perché priva dell'esplicita asseverazione. Per i giudici d'appello però, contrariamente a quanto sostenuto dal Tar, la dichiarazione resa dall'aggiudicataria in sede di gara, «è rispettosa del bando».
UDINE - Musei, dopo dodici anni ribaltato il giudizio del Tar
Dopo 12 anni il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tar e conferma la graduatoria stilata dal comune di Udine per affidare i servizi museali. Peccato, però, che il giudizio arrivi quando la cooperativa Ricci già da qualche mese ha perso il nuovo appalto passando il testimone alla "Sistema museo di Perugia". Ci sono voluti ben 12 anni per scrivere la parola fine sulla vicenda giudiziaria iniziata nel 1997, con l'affidamento, da parte di palazzo D'Aronco, alla Sebastiano Ricci scarl dell'appalto relativo alla fornitura di servizi vari per i civici musei e le gallerie di storia ed arte. Il Consiglio di Stato ha, infatti, accolto il ricorso del Comune, assistito dagli avvocati Claudio Mussato, del foro udinese e Nicolò Paoletti, di quello romano, per ottenere l'annullamento della sentenza con cui il Tribunale amministrativo regionale (Tar) riteneva fondato, invece, il ricorso della seconda classificata, Consorzio servizi speciali Italia soc. cons. a r.l., che contestava la dichiarazione sostitutiva delle certificazioni richieste dal bando perché priva dell'esplicita asseverazione. Per i giudici d'appello però, contrariamente a quanto sostenuto dal Tar, la dichiarazione resa dall'aggiudicataria in sede di gara, è rispettosa del bando.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo