La Quarta commissione del Consiglio regionale riprenderà i lavori il primo settembre. Il Piano casa della Sardegna diventerà operativo soltanto in autunno. I tempi tecnici del Consiglio dovrebbero portare il disegno di legge della Giunta in Aula nella seconda metà di settembre, quando si avvierà la discussione finale. La commissione Urbanistica si riunirà subito dopo la pausa estiva per esaminare le carte arrivate da viale Trento. La prossima seduta (dopo quella di avvio dei lavori della settimana scorsa) è in programma martedì primo settembre, quando verranno nominati i relatori di maggioranza e minoranza. Il centrodestra indicherà il presidente Matteo Sanna, mentre il centrosinistra deve ancora confrontarsi. Possibili le ipotesi Cesare Moriconi o Gavino Manca (entrambi del Pd). Il parlamentino numero quattro di via Roma procederà poi all'audizione (c'è già stata quella dell'assessore Asunis) delle associazioni di categoria. AUDIZIONE DELLE ASSOCIAZIONI In elenco ci saranno i costruttori di Confindustria, poi Confartigianato e Cna. Previsto anche il confronto con gli enti locali, con l'Anci e l'Unione delle province. «Contiamo di chiudere la partita in commissione nei giro di sei o sette sedute», spiega Sanna, «considerando che potranno anche essere apportate modifiche al piano varato dalla Giunta». Poi il ddl passerà all'esame dell'Aula. Il presidente della commissione assicura che il Piano casa «riuscirà a rimettere in modo la macchina dell'edilizia, con un occhio soprattutto alla crisi, alle famiglie e agli artigiani». Ma «non ci saranno regali per gli speculatori». GLI SCENARI IN SARDEGNA Il disegno di legge varato dalla Giunta con le Disposizioni straordinarie per la riqualificazione e il rinnovo del patrimonio edilizio esistente garantirà un aumento medio di cubature del 20 per cento, mentre per chi demolisce e ricostruisce gli edifici con criteri che privilegino il risparmio energetico la crescita volumetrica sale al 35 per cento. Un bonus del 40 per cento sarà assicurato invece a chi demolisce le costruzioni esistenti nella fascia di rispetto della costa e propone un piano di riedificazione oltre la linea dei trecento metri dalla battigia. Saranno semplificate le procedure per le autorizzazioni edilizie, sostituite da comunicazioni agli enti di competenza e sarà istituita la commissione regionale per il paesaggio e la qualità architettonica. I tempi per rientrare nei benefici prevedono due tipi di scadenze: i lavori devono partire entro diciotto mesi dopo l'entrata in vigore della legge, oppure (qualora non si risecano a rispettare quei tempi) devono concludersi entro i 36 mesi, sempre partendo dalla pubblicazione sul Buras. GLI SCENARI IN ITALIA Sono già dodici le regioni italiane che hanno messo i timbri definitivi sui piani casa dopo il provvedimento cornice varato dal Governo. Puntualmente più avanti il Nord, con il provvedimento che è già diventato legge in Lombardia, Piemonte, Valle D'Aosta, Emilia Romagna, Veneto, provincia autonoma di Bolzano e provincia autonoma di Trento. Bene anche Lazio, Abruzzo, Umbria e Toscana. Nel Mezzogiorno il traguardo finale è stato centrato solo in Puglia e Basilicata. Tra le regioni a metà del guado (con l'approvazione in Giunta, come la Sardegna), ci sono Liguria, Friuli Venezia Giulia, Marche e Campania. In Sicilia, il disegno di legge era anche già arrivato sul tavolo dell'Assemblea regionale, ma poi c'è stato il rapido dietrofront (se ne occuperà il nuovo assessore all'Urbanistica). Calabria e Molise, invece, sono ancora ferme al palo: le carte del piano casa sono ancora nei cassetti della Giunta.
SARDEGNA - Piano casa in Aula a fine settembre
La Quarta commissione del Consiglio regionale riprenderà i lavori il primo settembre. Il Piano casa della Sardegna diventerà operativo soltanto in autunno. I tempi tecnici del Consiglio dovrebbero portare il disegno di legge della Giunta in Aula nella seconda metà di settembre. La commissione Urbanistica si riunirà subito dopo la pausa estiva per esaminare le carte arrivate da viale Trento. Il centrodestra indicherà il presidente Matteo Sanna, mentre il centrosinistra deve ancora confrontarsi. La commissione procederà all'audizione delle associazioni di categoria, tra cui Confindustria, Confartigianato e Cna.
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