All'appello mancherebbe ancora un certificato di prevenzione incendi e qualche ritocchino al sistema elettrico sarebbe attualmente in corso «non era compatibile con le pareti a video», precisano da Enel. E lasciano intravedere uno spiraglio sulla prossima riapertura del museo della geotermia di Larderello. L'azienda, proprietaria della storica struttura azzarda una scadenza: entro l'autunno sarà inaugurato. «L'importante è che Enel sblocchi una situazione da troppo tempo ingessata, con gravi perdite economiche e turistiche per tutto il territorio. I lavori sono terminati nel maggio del 2008», puntualizza il sindaco di Pomarance Loris Martignoni che non manca di ricordare che il museo è in grado di catalizzare oltre 50mila visitatori all'anno, la metà sono scolaresca. Era il 1997 quando a Larderello si cominciò a parlare del nuovo museo della geotermia. O meglio, il Comune 12 anni fa chiedeva un restyling di quello esistente nel palazzo De Larderel, un edificio per troppo tempo lasciato a se stesso. A distanza di 144 mesi nessun visitatore ancora ha avuto modo di toccare con mano la storia della Valle del Diavolo, attualmente "confinata" nelle uniche sale accessibili che sono la sala dedicata alle nuove apparecchiature, il Lagone - il soffione per turisti-. Manca tutta quella parte che spiega "il prima", sulla chimica, sulle vecchie trivellazioni, sulla storia. Una matassa che ha reso il paese capitale mondiale della geotermia con la ditta Larderel, fondata nel 1818 da François de Larderel. Nel 1904 il conte Ginori sperimentò l'utilizzo delle forze endogene per la produzione di energia elettrica; l'anno dopo entrò in funzione il primo impianto di produzione. «Le visite saranno gestite dai Comuni» Martignoni: creeremo una società ad hoc a cui saranno affidati anche altri servizi LARDERELLO. Affermativo. Hanno già risposto ufficialmente "sì" i sindaci di Pomarance, Castelnuovo e Monterotondo. Una volta riaperto il museo, la gestione delle visite alla scoperta della "geotermia" passerà da Enel ai Comuni. Da pianificare il come e le modalità. «Siamo molto contenti di questo prissimo cambiamento, proprio perché gestire un indotto di oltre 50mila visite l'anno vuol dire rilanciare completamente un settore che, effettivamente, ha necessità di essere valorizzato meglio». Il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni, ha voglia di premere sull'accelleratore. Di dare un calcio a tutto quell'immobilismo fatto di burocrazia, rinvii e ritardi che ha minato, per troppi anni, l'economia del territorio. La notizia che l'autunno potrebbe portare questo atteso taglio del nastro lo rincuora. «Dobbiamo dar vita ad una nuova società magari partecipata, vedremo quale sarà la forma, allo scopo di gestire questo nuovo servizio, a cui poi potrebbero anche aggiungersene altri. E' tutto in corso d'opera», spiega. Pensa all'inaugurazione - almeno presunta - del Museo in ottobre. «Il turismo scolastico va prettamente da febbraio a giugno, quindi avremo tutto il tempo di organizzarci a dovere. Diciamo che tutto questo progetto dovrebbe entrare a regime nel 2010 e l'anno del banco di prova sarà la prossima estate». F.S.
LARDERELLO. Dopo i ritardi la promessa: museo aperto in autunno
Il museo della geotermia di Larderello, chiuso da 12 anni, potrebbe riaprire entro l'autunno. L'azienda Enel, proprietaria del museo, ha completato i lavori nel maggio del 2008, ma non ha potuto aprire a causa di problemi tecnici e di compatibilità con le pareti a video. Il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni, afferma che il museo è in grado di attirare oltre 50mila visitatori all'anno, la metà dei quali sono scolareschi. Il progetto prevede la creazione di una società ad hoc per gestire le visite e i servizi del museo.
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