«I municipi hanno deciso di controllare il territorio, e combattere l'abusivismo edilizio? Era ora!», così l'assessore all'Urbanistica, Marco Corsini replica alla denuncia del presidente dell'XI Municipio Andrea Catarci e del dirigente dell'ufficio abusivismo regionale Massimo Miglio sui duemilacinquecento abusi edilizi sull'Appia Antica. Edilizia selvaggia Dopo la denuncia del presidente Andrea Catarci e di Massimo Miglio sulla situazione dell'Appia «I municipi hanno deciso di fare un controllo puntuale sul territorio? Era ora! È il loro lavoro », replica così l'assessore capitolino all'Urbanistica, Marco Corsini alla denuncia fatta dalle pagine del Corriere della Sera da Andrea Catarci, presidente dell'XI municipio, e Massimo Miglio, dirigente dell'ufficio abusivismo urbanistico edilizio della Regione. Duemicinquecento sono gli abusi segnalati da Catarci e Miglio sull'Appia Antica, che corrispondono ai fascicoli aperti nell'ufficio tecnico del municipio, «che possono essere abusi grossi, ma anche microabusi, ovvero illegalità di vario tipo che vanno dai passi carrabili, alle ristrutturazioni, alle sopraelevazioni ai cambi di destinazione d'uso». Tutte situazioni di illegalità urbanistica che gravano sulla «Regina Viarum», in un'area all'interno del parco dell'Appia Antica di grande pregio archeologico e paesaggistico. «Noi come amministrazione centrale siamo felici che i municipi eseguano i loro compiti di monitoraggio con più efficacia di quanto abbiano fatto finora - continua l'assessore perché i municipi fanno parte del Comune. Molto spesso, in passato, questo controllo capillare non è stato fatto. In questo modo si spiegano i 2500 fascicoli che riguardano gli abusi sull'Appia Antica». L'assessore Corsini sottolinea quanto sia importante per la giunta Alemanno la lotta all'abusivismo edilizio. «Basta guardare il grande lavoro che sta facendo il nostro ufficio repressione abusivismo edilizio - continua - di fatto si è insediato a fine marzo e da allora è stata fatta una demolizione ogni dieci giorni, perché la lotta all'abusivismo edilizio è di competenza del Comune. E i municipi dovrebbero segnalarci le situazioni sul territorio per permetterci di operare, ma per esempio, dall'XI municipio ci sono arrivate pochissime indicazioni ». Ma allora il ruolo dei Municipi sul territorio? «Ma se hanno la capacità tecnica ed economica - continua Corsini - possono sicuramente procedere alle demolizioni, altrimenti possono chiedere il nostro intervento. Abbiamo stanziato in bilancio 3 milioni di euro proprio per la lotta all'abusivismo, e finora ne abbiamo consumati solo una piccola parte ». Ma il presidente Catarci si lamentava di non aver ricevuto i 50mila euro chiesti in assestamento per combattere le illegalità urbanistiche. «Non potevo dare soldi all'XI, perché io non ho ricevuto nulla in assestamento. Ma se ci fosse una collaborazione proficua potremmo lavorare insieme bene nell'interesse del territorio, ma sento aria di giudizi politici che non mi piacciono». Quali? «Non posso accettare che Miglio affermi che Roma è fuori controllo urbanistico, il suo è un giudizio politico non tecnico, e soprattutto non è vero».