Pronti i calcoli per stabilire la sanzione da applicare negli illeciti Tempi duri per chi vuole trasformare la casetta di campagna in un villino o per chi costruisce una vasca antincendio e poi la usa come piscina. I furbi da ora in poi o pagano sanzioni salate o demoliscono quel che hanno costruito e ridanno al luogo lo stato primitivo. Il tempo per pensarci è di sei mesi, dopodiché la demolizione viene effettuata d'ufficio. E l'altra novità dell'adeguamento al decreto legislativo del gennaio 2004 ed alla legge regionale del gennaio 2005 portato avanti dal 3 settore urbanistica e gestione del territorio e coordinato dall'assessore Enzo Turbanti, sta nel fatto che i proventi delle sanzioni saranno impiegati, in parte, per finalità di salvaguardia e interventi di recupero dei valori paesaggistici e di riqualificazione degli immobili e delle aree degradati o interessati dalle rimissioni in pristino. In altre parole, il proprietario, furbetto o sbadato che sia, paga la multa decisa dal Comune che viene riscossa dal Ministero dell'economia e delle finanze e riassegnata agli organi competenti che dovranno anche rendere il sito più bello. Due obiettivi in un colpo, anzi con una multa il cui importo viene stabilito sulla base del maggior importo tra il danno arrecato al territorio ed il profitto conseguito. Bisogna quindi accertare il valore di mercato dell'immobile modificato, il costo sostenuto per il manufatto abusivo e il danno arrecato all'area su cui insiste. Sanzioni tutt'altro che empiriche da pagare se non si vorrà vedere il tutto ridotto ad un cumulo di macerie. Al di là dei calcoli caso per caso, è stato già stabilito che la sanzione pecuniaria per illeciti di carattere paesaggistico non sarà mai inferiore a 516 euro. Chi demolisce e ricostruisce fedelmente i volumi, sborsa 1.033 euro, per i nuovi elementi funzionali si sale a 2.066, per le modifiche prospettiche la sanzione è di 1.033, per la realizzazione di impianti sportivi pertinenziali di 4.132. In caso di annullamento del permesso di costruire, se non è possibile la rimozione di quanto fatto, l'ufficio tecnico comunale applica una sanzione mai inferiore a 516 euro. E se nell'area di proprietà viene istallato un qualsiasi manufatto anche prefabbricato (roulotte, camper, barca usati come abitazioni,, ambienti di lavoro, magazzini, ecc.) l'aumento del valore venale viene quantificato in misura pari al 30 del valore attuale di mercato e da qui si procede con il calcolo della sanzione. Il valore sale al 70 in caso di modifiche di strade e case e di ricostruzioni con diverse destinazioni d'uso. Chi ha invece costruito senza permesso o senza denuncia di inizio attività può sperare di ottenere il placet del Comune nel caso di conformità agli strumenti di pianificazione territoriale, altrimenti dovrà pagare, a seconda dell'abuso, dai 516 ai 2.064 euro. I pagamenti dovranno essere fatti alla la tesoreria comunale; in caso di inadempienza, il Comune procederà alla riscossione coattiva. L'unica agevolazione sono le rate. Paola Tana