Off-limits contemporaneamente Salinas e Abatellis. Italia Nostra: "Inaccessibili venti siti" Lelia Collura del Fai "Vedo gruppi che vagano spaesati in assenza di indicazioni" Siti archeologici chiusi, musei in ristrutturazione e orari di apertura a singhiozzo. Tra disagi e imprevisti, lestate non sembra la stagione adatta per il turismo culturale in Sicilia: dallo Spasimo alle rovine di Solunto, dal museo Salinas a Palazzo Abatellis sono tanti i luoghi di interesse "vietati" a visitatori e appassionati. «Almeno una ventina - denuncia Piero Longo, presidente della sezione palermitana di Italia Nostra - A questi, poi, dobbiamo aggiungere tutti quelli ufficialmente aperti ma che in realtà molto spesso sono chiusi per i turisti». A Palermo il caso più eclatante riguarda Palazzo Abatellis e il museo archeologico Salinas. «Non ci sarà alcuna chiusura contemporanea dei due più importanti siti museali cittadini», aveva assicurato lassessore ai Beni culturali Lino Leanza nel gennaio 2008, durante il suo primo mandato ai vertici di piazza Sturzo. Le cose, però, sono andate diversamente: alla chiusura di Palazzo Abatellis per lavori di ristrutturazione allinizio dello scorso anno, il 13 luglio si è aggiunta anche quella del museo Salinas. Se per il primo la riapertura è prevista a settembre, secondo le previsioni dellassessorato i cancelli del museo dellOlivella rimarranno chiusi per almeno tre anni. Nel frattempo, in molti si interrogano sullopportunità di effettuare i lavori proprio nel pieno della stagione turistica. Un altro lungo stop riguarda il museo archeologico della Badia di Licata, chiuso per interventi di ampliamento e restauro, che non verrà riaperto al pubblico prima della prossima estate. Non si sa nulla, invece, delle sorti dellarea archeologica di Solunto dopo lincendio del 21 giugno scorso. Da allora, il sito è stato messo in sicurezza e vietato ai turisti in attesa di interventi dalla durata incerta. I disagi, però, riguardano anche i beni già restituiti al pubblico: molte proteste ha suscitato la chiusura domenicale alle 13 del Castello a Mare, gioiello arabo-normanno inaugurato solo mercoledì scorso. La Palazzina cinese, invece, dopo la riapertura ha di nuovo chiuso i battenti per lavori che riguardano il parterre e la zona intorno alla cascina. È un destino sospeso quello della fontana di Ercole alla Favorita: «Da Martellucci a Cammarata - racconta Longo - tutti i sindaci lhanno restaurata e inaugurata. Peccato che, dopo le cerimonie, sia rimasta puntualmente al buio e allasciutto». Ma i problemi per i turisti che decidono di venire in vacanza nellIsola non finiscono qui. Tra orari difficili e servizi scadenti, la visita della Sicilia non è sempre facile. «È una vergogna - accusa Lelia Collura del Fai di Palermo - Vedo turisti che si aggirano per le strade della città spaesati e confusi dalla mancanza di informazioni». Sotto accusa telefoni muti o col numero errato, cambiamenti di orari improvvisi e indicazioni discordanti nei siti istituzionali. Emblematico il caso del Chiostro di San Giovanni degli Eremiti: in una pagina del portale dellAssessorato ai Beni culturali ne viene annunciata la riapertura dal 16 luglio, mentre nelle sezioni che riguardano i Castelli della Cuba e della Zisa continua a risultare chiuso e il relativo biglietto cumulativo sospeso. Sulle difficoltà del settore lancia lallarme Nino Vicari, coordinatore del forum Associazioni Palermo: «Le istituzioni si facciano carico delle problematiche del turismo culturale. Invece di sostenere le sagre paesane, dimostrino più attenzione a questo patrimonio anche in sede di bilancio».
PALERMO - Musei chiusi, orari ballerini il tour de force dei visitatori
In Sicilia, molti siti archeologici e musei sono chiusi o hanno orari di apertura ridotti durante la stagione estiva. Tra questi, Palazzo Abatellis e il museo Salinas a Palermo, che sono stati chiusi per lavori di ristrutturazione. Altri siti, come il museo archeologico della Badia di Licata e larea archeologica di Solunto, sono stati chiusi per interventi di ampliamento e restauro. I turisti che visitano la Sicilia possono incontrare difficoltà, come orari di apertura difficili da seguire e servizi scadenti. L'associazione Fai di Palermo ha denunciato la mancanza di informazioni e indicazioni chiare per i visitatori.
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