PALERMO - "Viaggio in Italia" di Mario Tozzi, il conduttore di "Gaia", include anche i cannoli LA GUIDA ALLE EMOZIONI DA SEGESTA ALLALCANTARA Nella sua antologia di esperienze da fare almeno una volta nella vita il geologo suggerisce la visita al museo Gemmellaro Un giro dItalia fatto di curiosità piccole e grandi: e per conoscere la Sicilia, il repertorio delle emozioni è profumato di pane e panelle, è fresco dellaria della camera dello scirocco e sulfureo di vulcani, dallEtna a Stromboli. Eccolo qui il "Viaggio in Italia" proposto da Mario Tozzi - "GeoGeo", "Gaia - Il pianeta che vive" solo per citare alcuni tra i suoi più noti programmi televisivi - che come sottotitolo recita: "100 9 emozioni da provare almeno una volta". Certo, dormire sullorlo del cratere alle Eolie è unesperienza unica, visto che si tratta di una crosta superficiale di una sfera infuocata che misura centocinquanta metri di raggio, con condotti che pescano il magma in profondità. Periodo consigliato da Tozzi, è linverno, obbligatori viveri, sacco a pelo e non eccedere i quattrocento metri: sarà sufficiente per sentire il respiro della terra e vedere piccoli sbuffi bianchi di calore. La Sicilia che ci fa visitare e scoprire Mario Tozzi propone dunque modalità e itinerari un po fuori rotta, che meglio raccontano aspetti «caratteriali» dellIsola - e non solo paesaggisticamente, sintende - da viaggiatore, più che da turista. Il fiume Alcantara, ad esempio: lasciate stare la mondanità di Taormina, e dirigetevi con zaino e muta leggera verso queste scroscianti gole dallacqua gelata. Certo, meglio la primavera per evitare le famigliole estive in cerca di ristoro: a maggio la campagna è un tripudio di oleandri e profumi e soprattutto la gente è poca. Qui si può scoprire un paesaggio e un ambiente che sembrano cristallizzati nel tempo: chiudete gli occhi e sognate, suggerisce Tozzi. Spazio ovviamente alla gastronomia, ai pomodori di Pachino: quelli originali però, non i «cloni» proposti nei supermarket. Le caratteristiche permettono di non sbagliare: colore rosso screziato di verde, forma rotonda, dimensioni contenute, gusto pieno ed elasticità. Da assaggiare con il pane appena sfornato e lolio forte siciliano, per capire che da questo momento sarà impossibile tornare indietro. Ancora golosità dalloriente isolano, ed ecco il gelato con la brioche a Catania: tuffatevi nel pistacchio (di Bronte) e nelle mandorle (di Avola, preferibilmente), che, tritati e addensati in piccoli blocchi, possono passare dal dolce al salato e si trasformano in un pesto profumatissimo. Che dire poi del cannolo siciliano? Senza giri di parole Mario Tozzi parla di «strumento di estasi sciamanica», «praticata» anche nella forma il cui interno è rivestito dal cioccolato. Altro suggerimento per il turista «sprovveduto»: se vedete nelle pasticcerie cannoli vuoti, non scoraggiatevi, anzi siete proprio fortunati, perché il cannolo sarà farcito con la ricotta solo un attimo prima e sarà al massimo della sua bontà. Ultima ma non ultima, la storia da leggere attraverso i luoghi: sia che si tratti di una camera dello scirocco - ovvero di una stanza anticalura estiva scavata nella roccia - o del teatro antico di Segesta, sono mille le suggestioni; nel teatro, ad esempio, il suggerimento è di rimanere sulla scalinata sul tardi, per aspettare il vento che soffia e rinfresca, e guardare verso nord per comprendere quali eccezionali architetti e poeti fossero gli antichi greci. Ancora tracce di mito, questa volta dentro un museo: al Gemmellaro di Palermo, frammenti dellisola Ferdinandea, apparsa e subito scomparsa. E sempre qui, gli elefanti nani che dovevano arrivare tuttal più alla spalla dei nostri antenati. La guida della Sicilia scritta da Tozzi, insomma, propone «non necessariamente luoghi da visitare, ma cose da fare che possono emozionarci, intrigarci per il mistero che celano».