Il dipinto nel Chiostro verde di Santa Maria Novella. E il Pdl attacca il Comune Guano di piccione su un affresco di Paolo Uccello. Accade a Santa Maria Novella, nel Chiostro verde, dove tra il 1430 e il 1440 il celebre pittore fiorentino dipinse le storie della Genesi e di Noè. Proprio sullarcata affrescata che raffigura Noè e larca - unopera ritenuta di particolare valore dagli storici dellarte per luso insolito del colore e della prospettiva che Paolo Uccello vi sperimentò - da alcuni giorni è finito un escremento di piccione che ha lasciato una striscia bianca lunga circa 20 centimetri, ben visibile. Una macchia notata anche dagli operatori del museo e su cui non è ancora intervenuto nessuno. «Uno scandalo: una cacca di piccione marca uno dei capolavori di questa città e, nonostante la segnalazione ai responsabili pervenuta dagli operatori del museo, nessuno fa nulla», denuncia la vicecapogruppo del Pdl in Comune Bianca Maria Giocoli. «Che figura ci facciamo con i turisti stranieri? Che immagine diamo dellItalia e di Firenze?» si chiede pure la consigliera. In serata interviene Palazzo Vecchio a dare garanzie: «Gli interventi di pulizia saranno effettuati al più presto, Santa Maria Novella ci sta a cuore», dice il vicesindaco Dario Nardella annunciando anche che si cercheranno di capire i motivi del ritardo nellintervento. Peraltro non è la prima volta che capita che guano di piccione finisca su uno di quegli affreschi, più esposti al rischio poiché esterni. Da anni la Soprintendenza ai monumenti denuncia la situazione di degrado in cui versano lintero chiostro della basilica e in particolar modo il ciclo di affreschi di Paolo Uccello. Ma nulla si è fatto. La gestione è affidata al Comune di Firenze, ufficio belle arti. Che nei mesi scorsi ha anche elaborato una bozza progettuale per il restauro e la messa in sicurezza del chiostro, ci ha lavorato larchitetto Maria Bonelli: «Ma non ci sono i soldi necessari ad avviare i lavori», fanno sapere oggi dagli uffici. Nei mesi scorsi infatti Palazzo Vecchio terminò i lavori di restauro della facciata della basilica e lex assessore alla cultura Eugenio Giani lanciò un appello a imprese e mecenati per ottenere finanziamenti utili ad effettuare il restauro del chiostro.