La speculazione edilizia è il perno di un mercato che qui tira moltissimo. Ad agosto cè il pienone e si rischia il collasso Per spendere di meno si dorme in ex garage o in vecchi ripostigli per gli attrezzi. E sui bus il viaggio è unavventura ISCHIA - Per trovare casa, basta chiedere. Anche ad agosto non cè problema. «Serve un appartamento? Quanti letti?». Davanti al bar Al Porto o poco lontano dal Caffè del Direttore, trovi subito la persona giusta. «Quattro persone? A Casamicciola tengo un bilocale: camera da letto e due divani in salotto con angolo cucina. Questa settimana e la prossima fanno 3.000 euro. Lo sa, siamo a cavallo di Ferragosto. Cè anche un cortiletto con un pino, per lombra». Se vuoi spendere meno, ci sono ex garage e stanzoni attaccati ad altre case , che un tempo erano ripostigli degli attrezzi «Comunque, ad agosto, almeno 50 euro a persona lei li deve spendere. Per persona, naturalmente». Ischia è una giostra sulla quale possono salire tutti. Laltro giorno è arrivata Jennifer Lopez, con gemelli e marito. Ha preso una suite al Mezzatorre Resort di Forio (proprietà della famiglia dellex ministro Francesco De Lorenzo), 90 metri più 120 di terrazzo sul mare. Una camera normale, qui e negli hotel cinque stelle, costa dai 500 ai 1.000 euro al giorno. Ma nella giostra vogliono salire anche quelli che 1.000 euro li vorrebbero spendere per una vacanza di un paio di settimane. «Ad agosto dice Giuseppe Ferrandino, il sindaco di Ischia la nostra isola viene invasa. Non cè più quella bella atmosfera di giugno e settembre, quando gli hotel sono pieni di persone che fanno le terme e tutto fila liscio, con clienti del nord Italia, tedeschi, inglesi Ad agosto diventiamo un pezzo di Napoli e dintorni e qui tutti affittano tutto. Si perde il controllo della situazione. Il traffico, la raccolta dei rifiuti, la depurazione rischiano il collasso. Come Comune, non sappiamo nemmeno quante siano le case in affitto. Ma questanno ho dato mandato ai vigili urbani di fare un censimento, così lanno prossimo saremo più preparati». Bisognerà vedere, lanno prossimo, non solo quante saranno le case affittate ma quante saranno le case ancora in piedi. In tutta lisola sono infatti 740 gli abusi individuati dalla Procura della Repubblica che ordina le esecuzioni man mano che le sentenze passano in giudicato. Ma è solo linizio. Gli abusi soprattutto negli anni 80 e 90 - sono stati migliaia e quando arriverà la nuova stagione estiva si calcola che saranno almeno 1.000 le case che dovranno scomparire. «Nel mio Comune dice Franco Regine, sindaco di Forio ci sono già 10 ordini di abbattimento ma gli abusi edilizi sono più di 150, quasi 200. Questi sono numeri che mettono a repentaglio lordine pubblico, cè pericolo di rivolta». Il sindaco è del Pd, ma dal Pdl al Partito comunista italiano marxista-leninista qui tutti parlano la stessa lingua. «Questi dice Franco Regine sono abusi di necessità. Padri che hanno costruito lappartamento per i figli che si sposano, stanze in più per mettere due letti e una cucina Noi sindaci dellisola, di sinistra e di destra, abbiamo chiesto al governo Berlusconi di far rientrare questi abusi nel condono del 2003, che qui non è stato applicato perché lisola è sotto vincolo paesaggistico. Con gli abbattimenti, inoltre, i Comuni rischiano il collasso finanziario. Dobbiamo chiedere un mutuo alla Cassa depositi e prestiti per pagare limpresa di demolizione. Per una casa di 100 metri quadri servono 60mila euro, perché i rottami sono rifiuti speciali che vanno portati in apposite discariche lontano dallisola. I soldi dovrebbero poi essere rimborsati da chi ha commesso labuso, ma cè forse speranza di vederli, questi soldi?». Una prima casa è stata abbattuta il 30 marzo, a Schiappone di Barano. Unaltra è venuta giù un mese dopo. Si è capito subito che era solo linizio. Il vescovo di Ischia, monsignor Filippo Strofaldi (che nel maggio 2006, ai funerali di quattro vittime di una frana su una casa abusiva aveva detto: «E sacrilegio deturpare la natura») ha fatto un appello contro le ruspe. «Noi alziamo la nostra voce accorata, sollecitati dalle famiglie e da movimenti partitici, perché le demolizioni vengano sospese». Solo larrivo della stagione estiva, per ora, ha fermato quelle ruspe che presto riprenderanno il loro lavoro. «Labusivismo di necessità dice infatti Aldo De Chiara, procuratore aggiunto di Napoli è presente solo in minima parte. Il resto è speculazione vera e redditizia. I sindaci non vogliono essere il braccio armato dei Pm, ma solo loro possono chiedere i soldi per gli abbattimenti. Li ho riuniti e ho spiegato che, se non avessero chiesto i mutui, avrebbero potuto avere problemi. Così qualcuno si è mosso. La verità è che gli abusi edilizi a Ischia sono il perno di un mercato degli affitti che tira moltissimo. Le demolizioni, che continueremo, fanno paura perché rischiano di fare saltare quel blocco di interessi che unisce destra, sinistra e popolazione. Bisogna semplificare le procedure in materia di abusivismo. E invece non sono ancora concluse le verifiche sui condoni del 1985, del 1994 e del 2003». E così chi si è affittato la villetta o lex garage non sa se lanno prossimo troverà i muri ancora in piedi. Per ora i problemi sono altri. Trovare posto, ad esempio, sui bus che in unora, giorno e notte, ti fanno fare il giro dellintera isola e ti portano in spiagge e borghi bellissimi. Il viaggio è unavventura. Strade strette e piene di curve, chi aspetta il bus deve addossarsi ai muretti per non essere steso. Spiagge diverse, da quelle che vanno conquistate con fatica nelle calette (trecento gradini da scendere e risalire) a quelle dove si mettono i piedi sulla sabbia appena scesi dal bus. Non sono ancora affittati (17 euro prima fila, 13 la seconda, dieci la terza) gran parte degli ombrelloni della lunga spiaggia di Maronti. Anche nei lunghi tratti di arenile libero non cè ressa. Il pienone arriverà solo a Ferragosto. Chi arriva qui da anni racconta i segreti ai nuovi arrivati. «In fondo alla spiaggia di Maronti, a Fumarole, puoi cuocere un uovo, una patata e anche un pollo nella sabbia. Basta fare un piccola buca e mettere quello che vuoi avvolto prima nella stagnola poi in un pezzo di stoffa. Il caldo arriva dal vulcano che è sotto di noi». Il borgo marino di SantAngelo è unemozione. Difficile trovare al mondo posti più belli. Ma anche qui, alle 21 della sera, la pizzeria Ponte è vuota e al ristorante Allo Scoglio i tavoli occupati sono pochi. «La nostra fortuna dice il sindaco Giuseppe Ferrandino sono i russi e gli sceicchi arabi, che arrivano con le loro grandi barche. Nelle darsene abbiamo già 1.000 posti ma stiamo costruendo gli attracchi per ospitare questi yacht di cento metri. I loro padroni portano soldi nei grandi ristoranti, fanno incetta di griffe e di gioielli». Dopo Jennifer Lopez, presto sarà qui Sylvester Stallone. Gli italiani «vip» quasi non si contano. Alla sera per tutti quelli senza barca la passeggiata. Il porto di Ischia e Cala degli Aragonesi sembrano un condominio di yacht, con rumore di posate e profumi di spaghetti ai ricci di mare che rimbalzano da una poppa allaltra. Fra i flash delle macchine digitali di chi, sulla riva, è venuto a guardare.