È emerso nel corso del convegno svoltosi sabato nella struttura della ex scuola a San Sebastiano dei Marsi Si è parlato anche della possibilità di realizzare ippovie sul territorio Il ruolo ambientale, culturale e paesaggistico svolto dall'attività rurale viene oggi riconosciuto, anche istituzionalmente, come importante fulcro di attività complementari che superano il concetto del conseguimento di produzioni agroalimentari. Questo, uno dei tanti concetti emersi nel corso del convegno, organizzato dall'associazione sportiva «Maneggio le Prata» sul tema: «Turismo equestre», che si è svolto sabato pomeriggio nella struttura dell'ex scuola elementare di San Sebastiano dei Marsi. «Si deve, infatti, all'attività rurale - ha spiegato nella sua relazione Fausto Fagioli, consigliere federale della Fitetrec-Ante - la presenza di habitat, testimonianze culturali e artistiche, viabilità, presenza di animali e sistemi colturali, che nel loro insieme concorrono ad accrescere l'apprezzamento del territorio da parte della collettività». Tutti elementi che concorrono a far fare il salto di qualità al «turismo rurale», che nella Valle del Giovenco potrebbe trovare un vero punto di eccellenza. In una sala gremita di tanti appassionati del settore, sono intervenuti il sindaco di Bisegna Giovanni Grassi, il presidente nazionale Ante (Associazione nazionale turismo equestre) Alberto Spinelli, il presidente regionale Abruzzo dell'Ante Monica Rampini e il componente del consiglio direttivo del Parco Nazionale d'Abruzzo Pio Forte. In concreto si è parlato anche di ippovie all'interno del Parco ed è giunta pressante la richiesta di creare una rete di questi percorsi, che riescano a collegare l'intera catena di Appennini. Ma si è parlato anche di «scuderia didattica» e di «distretto rurale». Insomma, tante idee da mettere in cantiere, soprattutto da parte dei giovani, che fanno parte delle associazioni del settore. Ma occorre, come più volte è stato sottolineato nel corso del convegno di San Sebastiano dei Marsi, che alla base ci sia una concreta progettualità per arrivare, poi, alla cantierabilità delle stesse idee. Insomma, dalla Valle del Giovenco, e dall'associazione di Bisegna in particolare, potrebbe nascere una prima iniziativa, che diventi uno dei tanti segmenti miranti allo sviluppo del territorio. L'ippoturismo, è stato infatti evidenziato, è un modo di vivere emozioni e tradizioni.
SAN SEBASTIANO DEI MARSI - Puntare sul turismo rurale
Il convegno svoltosi a San Sebastiano dei Marsi ha trattato il tema del turismo equestre. L'attività rurale è stata evidenziata come un importante fulcro di attività complementari che superano il concetto del conseguimento di produzioni agroalimentari. Il ruolo ambientale, culturale e paesaggistico svolto dall'attività rurale è stato riconosciuto istituzionalmente. Si è parlato anche di ippovie sul territorio, in particolare all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo. La creazione di una rete di questi percorsi è stata richiesta. Inoltre, sono state discusse idee per lo sviluppo del territorio, come la creazione di scuderie didattiche e distretti rurali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo