La campagna del Wwf, in molti casi le costruzioni realizzate in località da Bandiera blu Bandiere blu fa rima con ecomostri. Nella lista nera degli scempi sul mare, le località più rinomate e premiate della lista pugliese compaiono tutte, o quasi. Sono centosettanta le denunce raccolte in appena tre settimane dal Wwf. Dalla metà di luglio al numero verde (800 085.898) e allindirizzo e-mail dedicato (reatiambientalipugliawwf.it) arrivano denunce di ogni tipo e gravità. E molte riguardano località recentemente premiate con la bandiera blu. «Da Torre Mileto a Rodi Garganico a scendere - si legge nel rapporto preparato dagli ambientalisti - è un susseguirsi di segnalazioni fatte da cittadini pugliesi ma anche da molti turisti del Nord che lamentano il continuo degrado e la sporcizia presentesui nostri litorali». Denunce, in questo senso, sono arrivate da Porto Cesareo, Ostuni, Vieste,Ugento, Castellaneta, Gallipoli, Peschici, Monopoli, Marina di Pulsano, Campomarino, Novaglie, Manfredonia, Marina di Ginosa, Savelletri, Molfetta, Trani, Barletta, San Pietro in Bevagna. Si parte dalla "costa e dalle dune completamente ricoperte di rifiuti: plastica, vetro, rifiuti urbani, ed alcuni casi anche siringhe", si passa per "cassonetti dei rifiuti che non vengono mai svuotati", soprattutto nel Salento, e si arriva alle "spiagge ricolme di rifiuti ingombranti e pericolosi come frigoriferi, eternit e scarti delle demolizioni". Al secondo posto, nella speciale lista nera preparata dai bagnanti di Puglia, cè la cementificazione. Tra Otranto la marina di Ostuni sono decine le denunce che riguardano la cancellazione di dune naturali per far posto a parcheggi o per facilitare laccesso al mare. Accesso al mare che invece, ancora troppo spesso viene impedito da muretti e sbarre che, nonostante la legge regionale, continuano a vietare ampi tratti del litorale barese. Anche il Gargano ha i suoi problemi «Tra le segnalazioni più curiose - spiega Pasquale Salvemini del Wwf - che non ha avuto accesso alla baia di San Felice di Vieste perché sprovvisto di un documento di riconoscimento». "A Polignano - continua ancora il report degli ambientalisti - alle spalle dello Scoglio dellEremita sino allo scorso anno vi era una stradina che portava a mare e laccesso era libero. Ma da questanno cè una sbarra con lucchetto che blocca qualsiasi accesso". Stesso problema nel tarantino: "A Marina di Pulsano tra lido fata Morgana e lido Silvana viene da questanno limitato laccesso alla spiaggia pubblica grazie ad un cancello che viene aperto solo in determinati orari". Insomma un bilancio purtroppo negativo.