Musei, dagli incassi mancano 20 milioni la Regione li chiede ai gestori privati "Somme non versate", si apre il contenzioso. Visitatori in calo Alla Regione non tornano i conti degli incassi dei musei e dei siti archeologici, dal Paolo Orsi di Siracusa al duomo di Monreale, al teatro antico di Taormina, a Segesta e Selinunte. Mentre i visitatori calano di anno in anno nonostante la Regione abbia speso solo nel 2009 32 milioni di euro per richiamare turisti nellIsola, allassessorato ai Beni culturali si sono accorti che mancano 20 milioni di euro dagli incassi che avrebbero dovuto versare le società Novamusa e Federico II, che insieme allArcadia srl si occupano delle biglietterie e dei servizi aggiuntivi nei siti siciliani. Soldi che la Regione adesso pretende al punto che è pronta ad avviare azioni legali, come garantito dal dirigente dei Beni culturali Piercarmelo Russo alla Corte dei conti, che ha certificato le anomalie negli incassi nella delibera del 19 giugno scorso. «In giunta abbiamo dato mandato allavvocatura generale di avviare tutte le azioni necessarie per risolvere il contenzioso in tempi brevi e certi», annuncia lassessore ai Beni culturali, Lino Leanza. Ma alcune società hanno già avviato ricorsi al Tar perché dicono di «aver investito per migliorare musei e siti archeologici, e che in base a una delibera di giunta del 2003 hanno diritto al ristoro delle somme spese». I contratti dei servizi aggiuntivi prevedono che i privati versino il 60,1 per cento degli incassi alla Regione e l8,5 per cento ai Comuni di riferimento, il resto possono trattenerlo. Allappello mancherebbero comunque 17 milioni di euro che avrebbe dovuto versare la società Novamusa (partecipata dal gruppo Franza e dalleditore Domenico Ciancio Sanfilippo) e altri 3 milioni che avrebbe dovuto versare la Federico II, che gestisce i siti della provincia di Palermo. «Siamo arrivati a questo calcolo facendo il confronto tra gli incassi da biglietti e quello realmente versato dalle società», spiegano ai Beni culturali. La Regione ha avviato un primo contenzioso da 12 milioni di euro con Novamusa già nel 2008, quando alla guida dellassessorato ai Beni culturali cera Antonello Antinoro e dirigente era Romeo Palma: in particolare Palma aveva diffidato la società di Messina a rimborsare la Regione dei canoni fissi che, solo per la gestione del teatro di Taormina, ammontavano a 2 milioni di euro, a 1,8 milioni per i due siti di Siracusa (Paolo Orsi e Neapolis) e a 1,7 milioni per i siti archeologici di Segesta e Selinunte. Novamusa aveva impugnato al Tar la diffida della Regione. Il tribunale ha dato la sospensiva, e adesso il contenzioso è ancora aperto ma, nel frattempo, la cifra per la Regione sarebbe lievitata a 17 milioni. Lultimo versamento fatto dalla Federico II risale invece al 2007, e adesso dovrebbe versare per gli incassi da biglietterie dei siti della provincia di Palermo gestiti fino al 30 giugno, altri 3 milioni di euro. Ma cè di più: la Federico II non ha aderito alla proroga del contratto proposta dalla Regione, con il risultato che da luglio sono senza lavoro i suoi 60 dipendenti e al loro posto lassessorato ha piazzato i lavoratori della società regionale Beni culturali spa: «Continueremo a protestare fino a quando non avremo risposte sul nostro futuro», dice Francesco Garda, dipendente della Federico II, e il deputato Salvino Caputo annuncia invece uninterrogazione allArs sui mancati versamenti della Federico II. La gestione dei musei e dei siti archeologici e i relativi incassi sembrano comunque destinati a rimanere nel caos anche nel 2009. Il motivo? Nel bilancio di previsione lex assessore Antinoro ha inserito alla voce sulle «entrate da biglietterie e servizi aggiuntivi» la cifra record di 45,8 milioni di euro. Una somma difficile da realizzare, perché i visitatori sono in calo dal 2005 e lanno scorso la Regione ha incassato appena 14 milioni. «La voce di bilancio non è elevata perché occorre considerare anche la parte che dovremo girare ai Comuni - precisa Antinoro - Certo, contavano di poter aumentare molto gli incassi valorizzando i siti, basti pensare che sul mio tavolo avevo decine di richieste da parte di produzioni cinematografiche». Allassessorato però stanno correndo ai ripari, e anche la pratica sugli incassi 2009 è già arrivata sul tavolo del governatore Raffaele Lombardo. a. fras.
PALERMO - I musei beffano la Regione e non versano gli incassi
La Regione siciliana ha notato una carenza di 20 milioni di euro negli incassi dei musei e dei siti archeologici, tra cui il teatro antico di Taormina e il duomo di Monreale. Le società Novamusa e Federico II, che gestiscono le biglietterie e i servizi aggiuntivi, non hanno versato le somme richieste. La Regione ha avviato un contenzioso e sta per avviare azioni legali. Alcune società hanno già iniziato ricorsi al Tar per richiedere il ristoro delle somme spese. I contratti prevedono che i privati versino il 60,1% degli incassi alla Regione e l'8,5% ai Comuni.
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