La Regione: inaugurazione tra un anno con il presidente Napolitano Il lavoro sporco è finito, poco più di un anno per gettare il cemento e arrivare al tetto: mancano solo i cinque metri del belvedere, i ritocchi di cristallo, e poi cima Milano sarà fissata a 39 piani e 161,30 metri d'altezza. La torre del Pirellone bis è completata e adesso i tempi stringono: le imprese consegneranno i corpi bassi e la piazza a novembre, per gli allestimenti; il trasloco dei dipendenti comincerà a luglio 2010 e cinque mesi dopo, a dicembre, l'Altra sede della Regione sarà «funzionante ». Lo annuncia, in visita al cantiere, lo stesso Roberto Formigoni, camicia bianca e caschetto anti-infortuni: «I lavori procedono con regolarità cronometrica». E il governatore pensa già all'inaugurazione nell'anno della sua quarta candidatura elettorale: «Ho chiesto la presenza del presidente Giorgio Napolitano» (Pirellone e Quirinale si stanno accordando sulla data). Nei 30 mila metri quadrati compresi tra via Pola e Melchiorre Gioia, dal 2006, lavorano 500 operai su tre turni: è la fabbrica dell'Altra sede. L'edificio disegnato da Pei-Cobb è ormai definito nelle ali basse, nove livelli rivestiti da una doppia pelle di vetro e appoggiati su tre piani di parcheggi interrati. Qui, ai piedi della torre, nascerà la piazza pubblica, videosorvegliata ma senza cancelli, aperta 24 ore su 24, con ingresso da viale Restelli: una piazza pensata «libera e viva», con uffici (da 2.900 persone), bar, asilo, auditorium, spazi culturali e servizi. I circa 12 mila metri quadrati di giardini d'acqua e filari d'alberi il parco di Nuova Pola uniranno in un corridoio verde piazza Carbonari e il bosco dei ciliegi di Porta Nuova. È un progetto da 400 milioni di euro tutto incluso (un costo di costruzione di 1.150 euro al metro quadrato), pianificato dal presidente Formigoni accanto al nuovo quartiere Isola-Garibaldi- Varesine: «È un antidoto alla crisi» e un'architettura «di assoluta modernità e bellezza, inserita armonicamente nel tessuto urbano e in dialogo con il grattacielo di Gio Ponti». Per altro, aggiunge, l'Altra sede consentirà di «risparmiare 25 milioni l'anno», visto che non saranno più pagati gli affitti dei 31 uffici decentrati in città. Non manca una chiosa (orgogliosa): «Questo è il primo edificio pubblico costruito da 500 anni a questa parte». Il Pirellone bis dopo il Castello Sforzesco. Come per tutte le grandi opere, ci sono anche problemi di integrazione urbanistica tra nuovo e vecchio. E l'esempio è appena fuori dal cantiere, via Bellani 3. Una piccola palazzina verde è ormai ingabbiata dall'Altra sede, quasi soffocata. Il piano urbanistico ne prevede la conservazione, ma la Regione ha prima lanciato un'offerta di permuta con altri immobili (nel 2008) e poi, nel marzo scorso, ha inviato per lettera un'offerta d'acquisto agli inquilini per ottenere «un più corretto inserimento del progetto della nuova sede regionale nel contesto urbano di riferimento». In soldoni, il Pirellone vuole comprare la casetta e buttarla giù. Gli abitanti di via Bellani stanno valutando proposta e trasloco.
MILANO - Pirellone bis, ultimata la torre. Ecco il grattacielo da 161 metri
La Regione Lombardia sta completando la sua nuova sede regionale, il Pirellone bis, a Milano. I lavori sono in corso e si aspetta che la struttura sia inaugurata entro l'anno. La nuova sede sarà situata in un'area di 30.000 metri quadrati e sarà dotata di uffici, bar, asilo, auditorium e spazi culturali. Il progetto è stato pianificato dal governatore Roberto Formigoni e ha un costo di 400 milioni di euro. La Regione spera di risparmiare 25 milioni all'anno grazie alla riduzione degli affitti per gli uffici decentrati. Il Pirellone bis sarà il primo edificio pubblico costruito in 500 anni.
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