Intesa ministero dell'Ambiente-Regione: «blindato» lo specchio d'acqua «Blindate» acque, sponde, verde e beni archeologici del lago di Paola, il «gioiello » che sta dietro la spiaggia di Sabaudia, grazie a un «protocollo d'intesa» fra Regione e il ministero dell'Ambiente. Venerdì la giunta Marrazzo ha approvato la delibera che ratifica l'accordo. L'obiettivo è difendere dall'abusivismo una delle aree più pregiate del Lazio. Molti dei lidi e delle attività commerciali e imprenditoriali operanti sul bacino sono infatti sprovvisti di autorizzazioni. Tra le misure, c'è la delocalizzazione dei cantieri Rizzardi, la griffe della nautica che vende motoscafi e lussuosi yacht. La rimessa (con un'occupazione, tra maestranze qualificatissime e indotto, di circa 500 persone) sarà trasferita a Porto Badino, nel comune di Terracina. Dove la Provincia di Latina aveva previsto un ponte mobile (demolendo quello esistente, il «Ponte Rosso» costruito in età romana) per far passare le imbarcazioni dal lago al mare, la Regione ha stabilito tutele per i beni archeologici. Via il cantiere navale Rizzardi Protocollo fra Regione e ministero dell'Ambiente a tutela dello specchio d'acqua Già approvata la delibera che prevede la «non navigabilità» del bacino Se la navigazione in quello specchio d'acqua è proibita, figurarsi se sia possibile costruire barche su quelle belle sponde sovrastate da dune e pineta, protette come fossero un parco nazionale. Però al lago di Paola, vanto ambientale di Sabaudia, da un quarto di secolo abbondante è proprio così. Sulla riva appare di tutto, malamente o per nulla autorizzato: chioschi, lidi, cantieri sconosciuti e altri celeberrimi come i Rizzardi. Adesso un «protocollo d'intesa» tra il ministero dell'Ambiente e la Regione Lazio (approvato venerdì dalla giunta Marrazzo) porrà fine alle feroci polemiche tra chi vuole tutelare la zona lacustre e coloro che, per difendere richiamo turistico e posti di lavoro delle rimesse nautiche, hanno sovente chiuso un occhio sugli abusi dalle parti del bacino. Delocalizzazione della cantieristica «fuorilegge», tutela dei siti archeologici, progetti di sviluppo sostenibile: a impostare la traiettoria dell'accordo è stato il ministro Stefania Prestigiacomo che l'altro giorno, in visita al Parco del Circeo nei cui confini è compreso il lago, ha pronunciato parole nettissime. «Qui non si può certo pensare ad un progetto di portualità e alla rimozione di un antico ponte romano solo per far passare le imbarcazioni», ha rimarcato la responsabile del dicastero all'Ambiente. Un riferimento a quanto successo a febbraio, quando si era pensato di smontare l'antico «Ponte Rosso » (e magari costruire canali e approdi) per far far transitare dal lago al mare uno yacht uscito da cantieri Rizzardi, il Technema 120, lunghezza 38 metro e valore 10 milioni di euro, sborsati dall'armatore greco che lo ha comprato. Ma dopo il «niet» giunto dal presidente del «Parco Circeo» Gaetano Benedetto l'imbarcazione ha raggiunto la costa caricata su un tir speciale. E neanche un mese fa si è tornato a parlare di divieti di navigazione dopo il blitz della guarda forestale che ha sequestrato 200 imbarcazioni, tra gommoni e fuoribordo, ormeggiate sul «Canale romano», unica via d'accesso alla spiaggia. «I battelli a motore sono incompatibili con le attività del lago », è stata la spiegazione della Procura di Latina che ha ordinato il blitz. Come regione Lazio e ministero vogliano difendere il lago di Paola sta scritto nella delibera, preparata dall'assessore all'Ambiente Filiberto Zaratti, che il consiglio regionale voterà al rientro dalle ferie. Il provvedimento più importante è quello che prevede la delocalizzazione dei cantieri Rizzardi (che solo a Sabaudia impiegano circa 500 persone, tra maestranze qualificatissime e indotto) dal bacino a Porto Badino, dove sorgerà la nuova rimessa. Ribadito che nello specchio d'acqua non si potrà navigare, l'accordo prevede «la valorizzazione di progetti di sviluppo sostenibile che riguardino agricoltura, itticoltura e turismo».