oltre duemila visitatori in venti giorni E ora Albenga studia una vetrina anche per i prodotti tipici della Piana Albenga. Tutti vogliono vedere il piatto blu, e adesso Palazzo Oddo si scopre possibile 'locomotiva' dell' economia turistica (e non solo) ingauna. Nei primi venti giorni di apertura del nuovo museo sono stati millequattrocento i biglietti di ingresso alla mostra 'Magiche trasparenze' e a questi si devono aggiungere quasi altrettanti visitatori che hanno approfittato delle due giornate di ingresso gratuito, oltre naturalmente a diversi ospiti ed autorità. Insomma, il piatto blu e il museo dei vetri hanno attirato tra le duemila e le duemilacinquecento persone, con una media di più di cento al giorno, che è certamente un bel numero per un museo di questo genere. L'entusiasmo pare avere contagiato un po' tutto il centro storico, visto che per l'apertura serale dei musei di ieri un gruppetto di ristoratori (sette in tutto) hanno partecipato a modo loro all'iniziativa tenendo aperte le cucine fino a tardi e offrendo piatti tipici a prezzi scontati. Tutto questo interesse ha già fatto nascere un circolo di sostenitori, "Oddoclub', e a quanto pare Palazzo Oddo vuole diventare non solo il principale centro culturale cittadino, ma anche una vera e propria struttura turistica e promozionale. «Presto avremo attivi il bed and breakfast e il bar, in modo da dare ai turisti anche la possibilità di un'accoglienza 'diretta' a Palazzo Oddo - conferma il direttore Umberto Airaudi -. Intanto stiamo organizzando le prime mostre al terzo piano e appena avremo le risorse completeremo l'offerta museale con l'esposizione di antiche opere ceramiche provenienti da sequestri e con il museo archeologico. A quel punto credo che davvero questo palazzo sarà una grossa risorsa per tutta la città. L'affluenza di visitatori alla mostra Magiche Trasparenze lascia intendere quanto interesse possano suscitare esposizioni e attività culturali di questo livello, quindi è più che mai necessario continuare a lavorare per utilizzare al massimo le potenzialità di questo palazzo». Dopo gli anni d'attesa e i ripetuti annunci degli anni passati, Palazzo Oddo e la mostra dei vetri hanno avuto una partenza certo non strillata, anzi, quasi clandestina dal punto di vista della promozione. Come mai? «Bisogna tenere conto delle difficoltà che abbiamo dovuto affrontare per riuscire ad aprire il palazzo. Da diversi mesi abbiamo concentrato tutte le nostre forze e le nostre risorse in questo, adesso dovremo far conoscere in tutto il mondo il nostro museo, il piatto blu e Albenga. Certo è che per fare le cose bisogna disporre di risorse e spero che avere visto il successo del museo e quanto sia più vitale adesso via Roma induca gli enti pubblici a darci una mano. Intanto stiamo lavorando anche a un altro progetto di promozione dell'economia e della cultura del territorio. Apriremo un negozio di prodotti tipici, cominciando con l'olio. Non sarà una semplice rivendita in concorrenza con le attività commerciali. Ovviamente chi vorrà potrà anche comprare i prodotti, ma sarà soprattutto una 'vetrina' delle migliori produzioni delle aziende delle valli ingaune». Luca Rebagliati 09082009