Lipotesi dei tecnici comunali. Lunedì Renzi affronta il rebus LAlta velocità La scelta se ne porterebbe dietro altre: la prima sarebbe quella di puntare sul Franchi Sarebbe possibile un tunnel più corto, che potrebbe passare tutto sotto i binari in superficie E lipotesi numero uno. Spostare la stazione dellAlta velocità dagli ex Macelli a Campo di Marte. Lo staff tecnico di Palazzo Vecchio è convinto che sia la soluzione migliore. Niente a che fare con le decisioni. Giusta o sbagliata che sia, è però unipotesi coerente di sviluppo della città e i tecnici lhanno messa in cima alla pila delle carte. È da qui che, dopodomani, prenderà il via lo studio e lapprofondimento urbanistico annunciato dal sindaco Matteo Renzi. I "pendolini" continuerebbero ad attraversare la città sottoterra, ma con la stazione ad un capo del passaggio un altro tunnel sarebbe possibile: un tunnel più corto, non più sotto le case e sotto la Fortezza ma interamente sotto i binari che corrono in superficie. La nuova stazione invece, anziché in sotterranea comè stata disegnata da Norman Foster, potrebbe essere costruita fuori terra. E una volta rivisto e corretto così il progetto dellAlta velocità, con Campo di Marte nuovo baricentro urbano, ne deriverebbero conseguenze logiche anche per lo stadio: la ristrutturazione del vecchio e glorioso Franchi. E i posti auto che potrebbero essere ricavati offrirebbero una soluzione doppia: servire la stazione durante la settimana, servire lo stadio alla domenica. Di ritorno dalla settimana di vacanza a New York con la moglie Agnese, Renzi sarà di nuovo a Palazzo Vecchio lunedì. Pronto per la lunga estate calda dellurbanistica: il Piano Strutturale e il regolamento urbanistico dovranno essere pronti e approvati tra un anno esatto, allinizio dellagosto 2010, a meno che non ci si voglia rassegnare ad un blocco edilizio su tutta la città che avrebbe pesanti ricadute per leconomia. E il sindaco Renzi ha più o meno due mesi di tempo per lelaborazione progettuale, prima di disegnare sulla carta la Firenze del nuovo Millennio e avviare il lungo e complesso iter burocratico. Cosa deciderà Renzi? Davanti al consiglio comunale ha spiegato di considerare unalternativa anche lattraversamento di superficie, facendo intendere però che il bilancino dei pro e dei contro piegherebbe per questi ultimi: molti edifici dovrebbero essere abbattuti per far largo ai binari. Senza contare che i minori costi di realizzazione non abbasserebbero lesborso pubblico, visto che lappalto è stato già aggiudicato e il raggruppamento dimprese guidato da Coopsette chiederebbe comunque lintero importo contrattuale. Ma soprattutto, sarebbe il piano fin qui concepito ad andare a gambe allaria: quel piano che prefigura un sistema ferroviario metropolitano nei binari di superficie. Laltro punto fermo per Renzi è che non va la stazione agli ex Macelli. Non va per i gravi problemi idrogeologici da risolvere (la falda sarebbe tagliata in due). E non va neppure dal punto di vista trasportistico, dal momento che in dieci anni non è stato ancora risolto il rebus del collegamento con Santa Maria Novella. Castello? Soluzione di grande portata simbolica: lapertura verso la Piana, la connessione con laeroporto. Ma per i tecnici cè un problema, il collegamento con il centro: chi sceglie il "pendolino" vuole scendere in città, non vuole aspettare un altro convoglio. Campo di Marte, che ha unampia area ferroviaria, potrebbe ovviare a tutte queste controindicazioni. E Renzi, che considera lAlta velocità «la madre di tutte le battaglie», il punto iniziale dal quale far discendere tutto il resto, se convenisse alla fine con i tecnici si troverebbe una soluzione a tutto tondo. Lampia area ferroviaria di Campo di Marte, in gran parte oggi inutilizzata, potrebbe agevolmente accogliere una ristrutturazione e un ampliamento. Potrebbe anche offrire, sul lato di via Campo dArrigo, spazi sufficienti per migliaia di posti auto. Che alla domenica potrebbero essere utilizzati per lo stadio, liberando finalmente il quartiere dal consueto assedio delle quattro e delle due ruote. In questo caso, il braccio della tramvia previsto per Campo di Marte e non ancora finanziato dovrebbe diventare una priorità dellamministrazione. La conclusione logica è però che con la stazione a Campo di Marte non ci sarebbe bisogno di affannarsi per cercare dunque una nuova localizzazione per lo stadio. Si tornerebbe al vecchio progetto di ristrutturazione del Franchi: il progetto datato 2006, quello che prevedeva la copertura con tecnostrutture, la costruzione di box per "vip" e anche la realizzazione di ristoranti e spazi di intrattenimento. Certo, qualcosa di molto diverso dal mega-progetto di 70-80 ettari abbozzato da Massimiliano Fuksas. Cosa ne pensano i Della Valle? Anche unipotesi coerente ha bisogno che tutti i tasselli finiscano al loro posto. SEGUE A PAGINA V