Basterà lok della Sovrintendenza per intervenire sulledilizia monumentale. È solo un esempio della piccola rivoluzione che da ottobre cambierà gli uffici capitolini. Ha visto la luce venerdì la nuova "macrostruttura" del Campidoglio, una riforma che ridisegna da cima a fondo larchitettura organizzativa del Comune. Dopo mesi di concertazione e limature durate fino allultima notte, la rivoluzione varata dalla giunta alla vigilia della pausa estiva diventerà realtà il primo ottobre. I livelli di comando saranno tre: i "dipartimenti" saranno divisi in "direzioni di area", divise a loro volta in "unità organizzative". Non cambieranno le competenze degli assessorati, ma molti uffici verranno accorpati o spostati con conseguenze pratiche non da poco. Qualche esempio? Oggi, per ristrutturare un edificio di edilizia monumentale romano, serve prima linput della Sovrintendenza, poi il via libera dellassessorato ai Lavori pubblici. Da ottobre, invece, qualsiasi restyling sugli edifici monumentali di Roma sarà ricondotto sotto le competenze della Sovrintendenza, una novità che avrebbe suscitato le ire dellassessore Fabrizio Ghera. Mentre gongola Croppi, che vede accresciute le sue competenze. Sotto un unico dipartimento saranno concentrate anche la programmazione urbanistica e le materie che facevano capo alla commissione edilizia, in sostanza gli ex dipartimenti VI e IX. Mentre nel dipartimento XI, quello per le politiche educative e scolastiche, confluiranno i temi dellinfanzia e della gioventù (ossia lattuale dipartimento XVII, sempre in capo allassessore Marsilio). Sul fronte Bordoni, il dipartimento al commercio e alle attività produttive, attuale VIII, verrà unificato al XIV, che si occupa di formazione professionale. Saranno accorpati anche lambiente e lo sport, come pure confluiranno sotto un unico "cappello" anagrafe, ufficio statistico e servizi elettorali. Dal nuovo assetto esce irrobustito il Gabinetto del sindaco; gli spetterà fra laltro un ruolo di coordinamento sulla sicurezza, che però non dovrebbe interferire con lufficio presieduto dal generale Mario Mori. La nuova macrostruttura non cambia nulla per lassetto dei 19 municipi. Leffetto complessivo è di snellimento, ma meno drastico di come prospettato allinizio, con solo nove cariche dirigenziali in meno rispetto alle attuali. Il progetto porta la firma dellassessore al Personale Enrico Cavallari, che ieri ha parlato di «unesigenza sentita da più parti per rendere più efficiente e moderna la macchina capitolina». Per metterlo a punto, Cavallari ha lavorato in stretto contatto con il segretario generale Liborio Iudicello, il cui ruolo esce potenziato dal nuovo progetto. Intanto ieri sindacati confederali e Csa hanno firmato, con Cavallari e il sindaco Alemanno, un protocollo dintesa sulle politiche del personale. Soddisfatti Cgil, Cisl e Uil per laccordo che prevede fra laltro la rideterminazione dellorganico, il superamento del turn over con la stabilizzazione dei precari, incentivi per chi dovrà cambiare ufficio, metodi di retribuzione legati ai risultati raggiunti, percorsi di formazione professionale; e dà il via libera alla contrattazione integrativa per i dirigenti e i circa 25mila dipendenti. Sono rimasti fuori Sulpm e RdB. Per lRdB, Roberto Betti parla di «un protocollo che finge di premiare i lavoratori, ma premia solo i dirigenti». E cita ad esempio «la nuova figura del direttore di area, creata solo per "placare" con un benefit qualche dirigente scomodo». Mentre Alessandro Marchetti, segretario generale aggiunto del Diccap-Sulpm, si chiede: «La riorganizzazione avrà davvero leffetto di migliorare i servizi o solo quello di ridurre gli uffici e causare di fatto un disservizio ai cittadini?».
ROMA - Nasce il macro - Campidoglio. Si ristrutturano i dipartimenti, più poteri al gabinetto del sindaco
La giunta di Roma ha varato una riforma che cambierà gli uffici capitolini. La nuova "macrostruttura" del Comune prevede tre livelli di comando: i "dipartimenti" saranno divisi in "direzioni di area" e poi in "unità organizzative". Le competenze degli assessorati non cambieranno, ma molti uffici verranno accorpati o spostati. Ad esempio, la Sovrintendenza avrà il potere di intervenire sugli edifici monumentali, mentre l'ufficio del Personale sarà ridotto. I sindacati hanno firmato un protocollo di intesa con la giunta per le politiche del personale, che prevede la rideterminazione dell'organico, la stabilizzazione dei precari e incentivi per i dirigenti.
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