Sarà Pasquale Bruno Malara, 58 anni, finora sovrintendente regionale del Piemonte, il nuovo direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto, prendendo in pratica il posto ma con poteri ben maggiori - che è stato fino a pochi mesi fa di Maria Teresa Gaja Rubin de Cervin, fino alla sua scomparsa. La nomina di Malara considerato di area progressista, esperto di problemi di restauro e sostituito per fare posto in Piemonte a Mario Turetta, attuale capo della segreteria del ministro Giuliano Urbani rientra appunto nell'infornata di nomine appena varate a Roma in base al riordino già disposto dal Ministero. Salgono di un gradino da direttori generali a nuovi direttori di dipartimento Roberto Cecchi per i beni culturali e paesaggistici, Salvatore Italia per i beni archivistici e librari, Giuseppe Proietti per la ricerca, l'innovazione e l'organizzazione e Francesco Sicilia per lo spettacolo e sport. L'architetto Cecchi già sovrintendente ai Beni Ambientali e Architettonici di Venezia e che l'allora ministro dei Beni Culturali Giovanna Melandri lodava come prototipo di come dovrebbe essere un sovrintendente in Italia si conferma in forte ascesa, mantenendo infatti, unico, oltre al nuovo Dipartimento, anche la "vecchia" direzione generale per i beni architettonici e paesaggistici. Da segnalare, invece, che alla direzione generale per il Cinema, finisce la chiacchieratissima era di Giovanni Profita, ora sostituito da Giovanni Blandini, consulente di Urbani per la nuova legge per il cinema e consigliere d'amministrazione di quella Cinecittà Holding, di cui Pupi Avati sta lasciando la presidenza. Per quanto riguarda le nuove direzioni regionali, da segnalare che l'architetto Ugo Soragni in predicato per spostarsi dalla Puglia in Veneto - è stato poi dirottato alla direzione regionale del Friuli. Nessuno decisione invece per i quattro poli museali statali tra cui quello veneziano, guidato da Giovanna Nepi Scirè che non dovrebbero comunque essere smantellati, come pure si temeva. Le nomine, o le riconferme, arriveranno in un secondo tempo. Sulla graticola, invece, il sovrintendente ai Beni Ambientali e Architettonici di Venezia Giorgio Rossini e quelli delle soprintendenze del Veneto Guglielmo Monti e Anna Maria Spiazzi. Sarà infatti il nuovo direttore generale Malara a procedere alla loro riconferma o a operare eventuali sostituzioni. La riforma del Ministero gli concede infatti una capacità decisionale ben più ampia del passato.