Lido rinviato a settembre, il piano arriverà insieme al restyling di piazzale Kennedy Il disegno di massima è già stato indicato da Renzo Piano e acquisito nellUrban Lab LE SPIAGGE libere che mancano in corso Italia si materializzano davanti a piazzale Kennedy; e la nuova delibera sulla trasformazione del Lido, rinviata a dopo le vacanze (ieri la sindaco Vincenzi, di fronte ad una giunta ampiamente decimata dalle ferie, ha scelto di rinviare la seduta), prevederà nella sua stesura non soltanto la sistemazione urbanistica del complesso balneare, ma parlerà anche di litorale e di spiagge. Mettendo in opera quindi il disegno di massima già avviato da Renzo Piano e contenuto nel Quaderno numero Uno, la sintesi delle linee programmatiche del Prg, su cui in questi mesi hanno lavorato a fondo nellUrban Lab. Lo conferma Marcello Danovaro, capogruppo del Pd, chiarendo che la vicenda del Lido, dopo tante polemiche, dovrà essere vista nella sua interezza di un recupero dellintera area che va dalla Foce a Boccadasse. «Il Lido non è uno spot, ma va visto collegato alla riqualificazione di piazzale Kennedy, con meno parcheggi e una spiaggia, una serie di opere civili che andrebbero collegate alle nuove darsene della Fiera» spiega Danovaro. Una maniera per superare le perplessità ancora forti in Italia dei Valori sulla parte immobiliare, pur ridotta? «Stiamo a vedere le posizioni di Idv, quello che ci interessa dire è che tutte le forze di maggioranza dovrebbero fare un passo indietro rispetto alle loro specificità se in gioco cè, come adesso, la realizzazione del programma di questa giunta» avverte il capogruppo Pd. E chiaramente si riferisce non solo ai dipietristi, ma anche a Verdi e Prc. Mentre lancia un appello allUdc, ora rimpolpato con larrivo dellex pd Gianlorenzo Bruni e di Umberto Lo Grasso: «Possiamo sicuramente trovare intese sui programmi, come loro stessi dicono». Quindi, mentre è ormai chiaro che gli eventuali lavori al Lido non inizieranno che dopo la stagione balneare 2010, si torna a parlare della spiaggia di piazzale Kennedy. A monte cè la progettazione di un sistema viario che sposti un po più a mare, sugli attuali piazzali, il traffico veicolare (anche abbassando il sedime stradale), mentre un percorso pedonale circondato da verde farebbe da confine verso piazza Rossetti. meno auto nei parcheggi grazie alla realizzazione di una struttura interrata sotto corso Saffi, e assi verdi che allunghino non solo la visuale, ma il passeggio sia da corso Torino che da via Casaregis. A mare di tutto questo, un riempimento che porti alla creazione di una grande spiaggia attrezzata, difesa da una nuova scogliera, e con spazi e strutture per ricoverare le barche e le diverse associazioni sportive e ludiche; mentre nella fascia di contatto tra terra e mare in mezzo al verde, dovrebbe snodarsi la prosecuzione della passeggiata a mare di corso Italia. Possibilmente andando a riconnettersi con quella a mare della Nuova Marina della Fiera. Nulla di nuovo rispetto alle idee già spiegate da Renzo Piano più volte, ma per la prima volta linserimento del progetto in una delibera di giunta. Si tratta, è chiaro, di mettere tutto in collegamento, e soprattutto di capire chi dovrebbe realizzare il tutto; sicuramente non il Comune con le sue forze. Secondo Danovaro, potrebbe anche trattarsi di un project financing; legato alla realizzazione dei parcheggi e, ipotizza, anche alla gestione delle darsene fieristiche. Poco più a monte, invece, resta la mole del Galliera e la polemica sulla sua trasformazione. Danovaro attacca i ribassi dasta: «o il piano dei costi era sbagliato, o potrebbero nascere problemi in corso dopera».