Con guide ed esperti alla scoperta del più importante ed esteso museo allaperto da questa sera e fino a novembre la suggestione della città romana illuminata Scoprire Pompei di notte seguendo un percorso illuminato da grandi lune fluorescenti. Passeggiare per le antiche strade un tempo fulcro della vita dei pompeiani, in compagnia dei suoni, dei giochi di luce e di tecnologie multimediali. Comincia stasera allinsegna di un particolare allestimento, il nuovo percorso di luce negli scavi di Pompei. Il titolo "Le lune di Pompei" evoca la presenza magica del satellite naturale più affascinante di tutti i tempi. Calato in uno dei luoghi più evocativi dellarcheologia. Litinerario notturno, diretto da Francesco Capotorto, prevede sette corpi luminosi disseminati sulle strade lastricate della città vecchia. La Luna di Morte, quella del Successo, la Mitica, quella della Vita, quella che non cè, la illegale e, infine, la Luna che si diverte. Saranno proprio le strutture luminose a imprimere movimento alla passeggiata, creando i temi dei racconti che saranno svelati lungo il cammino. Ogni luna, una storia, narrata davanti alla necropoli di Porta Nocera con limponente monumento funerario che Eumachia, sacerdotessa di Venere, fece costruire per sé. Racconti di vita sussurrati negli ambienti della casa del Giardino dErcole, quella in cui fu ritrovato un enorme spazio verde del I secolo a. C. con i resti di coltivazioni di essenze, per questo fu chiamata anche la Casa del Profumiere. Per ogni luna un racconto inedito, sceneggiato apposta per loccasione, e ispirato alle storie del popolo che in quelle case, prima delleruzione del 79 d. C., ci viveva. Si prosegue lungo la via dellAbbondanza, la strada più importante della Pompei romana, che sul suo percorso mostra la villa imperiale di Giulia Felice, una delle più maestose costruzioni degli scavi, con una serie di affreschi bellissimi. Si sosta dinanzi alla casa di Loreio Tiburtino con il grande giardino abbellito sul retro da giochi dacqua, con le vasche e le statue ispirate allEgitto. Si riprende il cammino fino alla Casa della Venere in Conchiglia, dove una luna illumina lo scenografico affresco della parete. Una finestra che sembra si spalanchi sul mare mentre da una conchiglia rosa emerge Venere (dea protettrice di Pompei) accompagnata da due amorini. La casa fu bombardata nel 1943 e scavata soltanto nove anni dopo. E da allora è rimasta una delle più note del sito. Il viaggio nellantica città si conclude allanfiteatro romano. È qui che compare lultima luna. Datato al 70 a. C., la struttura è tra le più antiche e le meglio conservate al mondo. Ventimila spettatori affollavano gli spalti, per assistere agli spettacoli tra gladiatori e belve feroci. Nel 59 d. C. tifosi pompeiani e nocerini scatenarono una violenta rissa nellarena del monumento, che fu "squalificato" per ben dieci anni. Liniziativa è organizzata dallEpt di Napoli in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei e con il Comune di Pompei. «Vogliamo che i visitatori restino a Pompei più di un giorno - dice Dario Scalabrini, responsabile dellEPT Napoli - E la nostra intenzione non si ferma allestate. Il nostro obiettivo è rendere visitabile tutto lanno Pompei di notte, anche dinverno».