Le reazioni allidea dellassessore Bairati Ma Varnier frena gli entusiasmi: "Il Motor show sta bene dovè, cioè a Bologna" Bolatto: "Pronti a fare la nostra parte ma cè interesse?" Besso Cordero: "Straordinario" «È da un po che se ne parla nel mondo della politica torinese - conferma il presidente della Provincia, Antonio Saitta - È una proposta che mi piace, un tema appassionante, a patto che non si tratti solo di nostalgia. E soprattutto che non siano solo gli enti locali a doversene fare carico. A Torino però oggi ci sono grandi agenzie internazionali che possono avere interesse a organizzare una manifestazione di questo genere. E a trovarle una collocazione nel calendario internazionale». Per il vicesindaco Tom Dalessandri, «non cè dubbio che riportare il Salone dellAuto a Torino sarebbe molto interessante. Però è anche molto difficile, perché il numero di questi saloni ormai si è molto ridotto e quello di Ginevra, non solo è molto vicino dal punto di vista geografico, ma ha anche importanti appoggi. Forse si può pensare a una iniziativa non solo commerciale che si leghi alla riapertura del Museo dellautomobile». «Noi come istituzione siamo pronti a fare la nostra parte - dice invece Guido Bolatto, segretario generale della Camera di Commercio - bisogna però valutare se da parte delle case automobilistiche, soprattutto in questo momento di crisi, cè linteresse per manifestazioni di questo genere». Una posizione confermata anche da Eugenio Razzelli, presidente Anfia, lassociazione della aziende del settore automotive: «Le fiere dellauto stanno vivendo un momento difficile, con la crisi alcune sono saltate. E i costruttori sono attenti a investire in eventi che possono essere anche molto costosi. In ogni caso prima di tutto si dovrebbe pensare a che modello ispirarsi: ci sono fiere superclassiche, altre molto tecniche, altre ancora come il Motor Show di Bologna che sono kermesse soprattutto per giovani». Razzelli comunque conferma che Bologna oggi è ufficialmente, per gli organismi internazionali, la fiera italiana. «Per noi - conclude - avere un evento in Italia è fondamentale, poi possiamo discutere su dove si tiene». Secco il commento di Andrea Varnier, direttore generale del Lingotto Fiere e di Gl Events lazienda che è anche proprietaria del marchio Motor Show: «Il Motor Show è a Bologna e resta lì. Per ciò che riguarda una nuova manifestazione a Torino, credo non ci siano le condizioni per ripartire adesso, vista la situazione che stanno vivendo tanti altri saloni dellauto, in giro per il mondo». Chiude Livio Besso Cordero, presidente di Turismo Torino: «Fosse mai possibile sarebbe straordinario: vorrebbe dire riportare Torino al centro dellattenzione di un mondo importantissimo come quello dellauto. Unopportunità unica per cui siamo disposti a lavorare pancia a terra anche se andrebbe ripensato il modello: magari più divertente meno commerciale, e perché no, con un circuito di prova al Valentino».