Campagnatico: arrestati ex vicesindaco e il responsabile dei lavori pubblici Divieto di dimora per l'attuale primo cittadino Tredici misure cautelari Doveva diventare la «terrazza sulla Maremma». Invece i lavori di consolidamento alle mura di Campagnatico rischiano di trasformarsi nel più grande scandalo edilizio in provincia di Grosseto: 25 persone indagate, 13 misure cautelari di cui 6 in carcere. Dietro le sbarre anche l'ex vicesindaco Elismo Pesucci e il responsabile dell'ufficio lavori pubblici Emanuele Barone. L'accusa è corruzione, falso e turbativa d'asta. Nell'inchiesta denominata «Amici miei» e condotta dai pubblici ministeri Rosa Valotta e Stefano Pizza (lo stesso dello scandalo che ha fatto tremare l'Argentario a febbraio), è finito anche l'attuale sindaco di Campagnatico Fabrizio Tistarelli per cui il gip ha disposto il divieto di dimora. L'accusa è truffa aggravata ai danni dello Stato. Secondo la Guardia di Finanza, che ha condotto l'inchiesta, Tistarelli avrebbe gonfiato i rimborsi chilometrici. «Non è escluso - spiegano gli inquirenti - che il Comune possa essere commissariato». Ma per questo procederà la Prefettura. Nelle oltre cento pagine dell'ordinanza sono contenuti quasi due anni di indagini iniziate nell'ottobre del 2007 con il sequestro di 12 villette costruite - secondo l'accusa - senza i necessari permessi. Nel corso di quegli accertamenti finirono nel mirino una decina di persone, tra cui l'assessore all'urbanistica Luca Grisanti e due funzionari del Comune, oltre allo stesso Pesucci. «Questo è il terzo atto dell'inchiesta», sintetizza il comandante della Compagnia di Grosseto Gianfranco Mariani. Dopo aver indagato sugli appalti privati, infatti, gli investigatori si sono concentrata su quelli pubblici. In un anno e mezzo sono stati spulciati i file di una quarantina di computer portatili di proprietà dei vertici dell'amministrazione. Ma anche agende, pratiche edilizie e gare d'appalto. Da queste ne sono spuntate fuori due particolarmente interessanti e aggiudicate entrambi nella primavera del 2006 per un totale di oltre due milioni e mezzo di euro. Una era la ristrutturazione delle mura, finanziata con oltre un milione e mezzo di euro dal ministero dell'Ambiente per il «ripristino idrogeologico» e trasformata in un maxiparcheggio. L'altra, invece, riguardava la costruzione di un'area Pip nella frazione di Arcille. A vincere la gara due ditte siciliane la Ati Edilux e la Euro Costruzioni, entrambe riconducibili - secondo gli inquirenti - agli stessi personaggi, ora in carcere. Secondo gli investigatori quelle due gare sarebbero state truccate. Come? Con il pagamento - attraverso alcuni favori - di tangenti. A beneficiare delle attenzioni dei costruttori il responsabile dell'ufficio di edilizia pubblica Emanuele Barone, ma soprattutto l'ex vicesindaco e primo cittadino per due mandati Elismo Pesucci. Per lui si parla di lavori in casa per «80mila euro», mentre il dipendente del Comune avrebbe piazzato un parente in una delle due società. La tecnica era di abbassare le offerte delle ditte siciliane per farle vincere con la collaborazione della commissione appalti il cui responsabile, Massimo Pifferi, è finito ai domiciliari. «L'impianto accusatorio - spiega l'avvocato di Barone, Alessandro Oneto - è come il gioco dello Shangay: se togli un bastoncino rischia di crollare». Nel carcere di Pisa anche due costruttori maremmani: Avni Cela e Massimiliano Palazzesi. Secondo gli investigatori avrebbero effettuato i lavori di sub appalto senza permessi.
TOSCANA - URBANISTICA. CAMPAGNATICO. Appalti sospetti, trema il Comune
In Campagnatico, 25 persone sono state indagate, 13 misure cautelari sono state disposte, tra cui 6 in carcere, per l'accusa di corruzione, falso e turbativa d'asta. L'ex vicesindaco Elismo Pesucci e il responsabile dell'ufficio lavori pubblici Emanuele Barone sono stati arrestati. L'accusa riguarda la truffa aggravata ai danni dello Stato, per cui il sindaco Fabrizio Tistarelli è stato disposto il divieto di dimora. L'inchiesta è stata condotta dalla Guardia di Finanza e ha coinvolto oltre cento persone, tra cui l'assessore all'urbanistica Luca Grisanti e due funzionari del Comune.
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