Signor sindaco, poiché Lei è stato eletto anche grazie alle assicurazioni fatte in campagna elettorale circa la 'nascita' della città etrusca negata, promettendone altresì la valorizzazione, chiediamo l'immediata messa in sicurezza degli scavi archeologici, ormai in condizioni disperate, in collaborazione con l'autorità competente, la Soprintendenza, e con l'ausilio delle associazioni archeologiche presenti sul territorio, reperendone i fondi necessari; un incontro pubblico dove Lei spieghi chiaramente quali saranno le strategie future; e anche di essere costantemente informati di quanto accade al riguardo; che la Società Interporto tolga la scritta che campeggia di "proprietà privata" sul cancello in prossimità degli scavi: questi appartengono a tutti noi e la società Interporto è una partecipata dove il Comune di Prato ha la maggioranza; che in prossimità della zona archeologica vengano allestiti cartelli che indichino al cittadino la zona della città etrusca. A ottobre il video Gonfienti muore, che documenta la vergogna che grava su questa vicenda, sarà proiettato al Festival Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto. Faccia in modo che si possa dire che a Prato questo non è più. Maila Ermini
PRATO. Città etrusca. Il sindaco ora è chiamato a fornire risposte precise
Signor sindaco, poiché Lei è stato eletto anche grazie alle assicurazioni fatte in campagna elettorale circa la 'nascita' della città etrusca negata, promettendone altresì la valorizzazione, chiediamo l'immediata messa in sicurezza degli scavi archeologici, ormai in condizioni disperate, in collaborazione con l'autorità competente, la Soprintendenza, e con l'ausilio delle associazioni archeologiche presenti sul territorio, reperendone i fondi necessari; un incontro pubblico dove Lei spieghi chiaramente quali saranno le strategie future; e anche di essere costantemente informati di quanto accade al riguardo; che la Società Interporto tolga la scritta che campeggia di "proprietà privata" sul cancello in prossimità degli scavi: questi appartengono a tutti noi e la società Interporto è una partecipata dove il Comune di Prato ha la maggioranza; che in prossimità della zona archeologica vengano allestiti cartelli che indichino al cittadino la zona della città etrusca. A ottobre il video Gonfienti muore, che documenta la vergogna che grava su questa vicenda, sarà proiettato al Festival Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto. Faccia in modo che si possa dire che a Prato questo non è più.
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