Torino - 5 agosto 2009 - La Giunta regionale del Piemonte, su proposta dell'Assessore Sergio Conti , ha adottato, nella riunione di ieri, il primo Piano paesaggistico regionale: si tratta di uno strumento di pianificazione che riconosce il paesaggio come irripetibile valore e risorsa per lo sviluppo culturale ed economico del territorio piemontese, ne analizza le caratteristiche e le peculiarità, definendo la disciplina necessaria per garantirne la tutela e la valorizzazione. Il Piano, in coerenza con le disposizioni del Codice per i beni culturali e del paesaggio, è stato predisposto in costante confronto con il Ministero per i Beni e le Attività culturali, in attuazione del Protocollo d'Intesa siglato il 28 marzo 2008, e ha recepito i contributi apportati dagli enti locali chiamati a condividerne le scelte. Il Piano paesaggistico non è uno strumento isolato, ma si inserisce all'interno della più generale e ampia azione di revisione e innovazione della normativa per il governo del territorio, curata dall'Assessorato regionale alle Politiche territoriali. " L'impegno della Regione nel campo del rinnovamento del quadro giuridico e pianificatorio è ispirato a disegnare una riforma in grado sia di cogliere le istanze di crescita della nostra società sia di sviluppare regole capaci di costruire i presupposti della sostenibilità, a garanzia delle generazioni future - afferma Conti. L'insieme degli strumenti per agire sul governo del territorio rappresenta l'ossatura degli obiettivi di sviluppo dell'intera regione, coniugati indissolubilmente, tuttavia, al riconoscimento del valore dei beni che la pianificazione intende salvaguardare: solo così facendo si può superare la contrapposizione tra tutela e sviluppo ". "La sfida della Regione - continua l'Assessore - risiede nell' assecondare le richieste di sviluppo, ma indirizzandole nel senso della valorizzazione delle ricchezze culturali e storiche, naturali, ambientali e paesaggistiche del nostro territorio, per l'innalzamento non solo del tenore economico ma anche della qualità della vita dei residenti attuali e futuri, attraverso la piena fruizione di queste risorse ". Con l'adozione del Piano Paesaggistico entrano in salvaguardia le prescrizioni in esso contenute, limitatamente ai beni paesaggistici.